Help me, Obi-Wan. You’re my only hope!

Help-me,-Obi-WanPer il Venerdì appena trascorso, avevo programmato di pubblicare on-line il mio previsto post su “Sleepy Hollow”, completando quella sorta di cross-over, anche di recensioni, iniziato su questo blog proprio con l’omaggio all’incontro realmente avvenuto, tra i due team di detective della FOX, così diversi e così inconciliabili.

Poi è accaduto ciò che tutti hanno visto in Tv ed in rete e questo 13 Novembre si è mostrato come un 11 Settembre francese, una giornata di tristezza e sgomento devastanti.

paris-dans-l'attaqueNon ho cambiato il mio avatar, né qui su WordPress né su FaceBook, né altrove, come invece hanno fatto in tanti, ma nemmeno mi permetto di criticare chi lo ha fatto ed elogiare chi li schernisce: sono scelte personali ed io non farò mai parte degli aters o dei flamers, che sparano a zero su tutti (compresi quelli che sparano a zero) solo per aver dei like o dei follower.
Tuttavia ho preferito non scrivere nulla, né di serio né di scherzoso, né di qualsiasi cosa in generale, perché non ho vere conoscenze di geopolitica, che avrebbero potuto offrire agli altri un diverso punto di vista sulla questione, né sono poi uno stinco di santo, capace di dare consigli di vita, perciò ho scelto un silenzio discreto.

Ho tuttavia navigato molto, leggendo di tutto e sorprendendomi di tanto.
Ho letto con gusto e consiglio a chiunque il bellissimo post di satira di costume scritto dall’ottimo AlFox sul suo sito Back to The Blog proprio a proposito dell’evento parigino, letto sulla risonanza nei social-network.

Ho recuperato tanti post di blogger che ammiro e che avevo trascurato nei giorni scorsi, per via degli impegni familiari e lavorativi, che mi stanno letteralmente soffocando (ma non temete, miei prodi… ne uscirò vincitore!), terminando anche letture meravigliose che avevo dovuto interrompere, come “Del Ragno il Veleno“, affascinante e godibilissima novella breve del bravissimo Gianni Gregoroni, per le cui indicazioni di download gratuito rimando all’apposita pagina del suo blog IlPerdiLibri.

Ho visto anche tanto cinema e tanta Tv, senza nulla togliere ai miei impegni ma togliendo, ahimè, spazio al sonno, nel silenzio della notte e nella solitudine della veglia solitaria, mentre il resto del mondo ronfa beatamente.

007-GoldfingerCome abbonato Sky Cinema, ho consumato letteralmente il canale dedicato alla saga di Star Wars (più  un’occasione, in realtà, che non un “allenamento” in vista del nuovo capitolo), come già avevo fatto nelle settimane precedenti con il franchise dell’agente segreto 007 e tutte queste visioni mi hanno fatto riscoprire film e scene dimenticate o rivedere criticamente concetti già assodati, recuperando e talora ribaltando giudizi che pensavo oramai già archiviati.

Sulla saga galattica per eccellenza, tra l’altro, rimando tutti all’articolo di Jacob89 sul suo blog Swan Station, perché non troverete in giro per il web nulla di così completo, dettagliato, sincero fino allo spasimo, appassionato ed intelligente scritto di recente sulle due trilogie: forse potrete non essere d’accordo con ogni giudizio (io stesso, ho talora trasalito per lo scandalo di certe considerazioni ed arrivato alla graduatoria finale, ho vari punti di discordanza), ma perbacco, non incontrerete mai tanta splendida coerenza armonica su ogni concetto, perfettamente integrata con un potente sotto testo, come in questo articolo, che è soprattutto una grande dichiarazione d’amore.

Ho visto anche “Spectre”, al cinema, senza ancora recensirlo, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per quanto accaduto, vuoi perché ho la mia scaletta di post, un po’ snob, un po’ blasé, un po’ fuori dal tempo ed un po’ da stronzo, che spesso mi costringe a seguire una traccia sottile di tante briciole di pane, una teoria di passaggi e connessioni che mi portano in giro e spesso mi salvano dall’altrimenti annichilente turbinio delle tante/troppe cose da fare.

JediViviamo in un mondo davvero di merda, in cui tutto sembra una metafora di qualcos’altro, tutto simbolico, tutto già scritto e persino la paura sembra databasizzata.
Guardo il mio stesso avatar, niente meno che Palpatine, il grande stratega che finisce per asservire il senato ai suoi scopi e trasformare lentamente la Repubblica in un Impero e mi ritrovo a pensare “Guarda un po’ che coincidenza… sembra scritto per raccontare qualcos’altro…“.

Ed i cavalieri Jedi dove sono?
Non c’è più nessuno che possa davvero aiutarci?

Aiutami, Obi-Wan. Tu sei la mia ultima speranza.

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39 pensieri su “Help me, Obi-Wan. You’re my only hope!

  1. Questo weekend più che mai, rifugiamoci in mondi fantastici. L’accaduto mi ha scossa parecchio, e dire che stavo guardando la partita della Germania (tifo per la nazionale tedesca da molti anni) in streaming dal portatile e in tv invece c’era belgio vs italia, ma i colpi che si sono sentiti io ingenua li ho scambiati per banali petardi. Tutto ciò perché il calcio italiano mi ha abituata a cose turche come scooter buttati giù da una tribuna e quindi non mi sono nemmeno preoccupata di scoppi durante un’amichevole (!). Il più grosso dramma l’ho vissuto invece da frequentatrice di concerti e da fan preoccupata, perché se fosse stato a Milano ci sarei andata anch’io a vedere gli Eagles of Death Metal… e niente, sono stati loro ma poteva essere qualsiasi altra band. E’ davvero orribile. Più che altro mi spaventa l’odio gratuito che serpeggia ognidove e il fatto che si faccia sempre di tutta l’erba un fascio. L’unica soluzione è davvero spegnere la tv ecc e leggersi un buon libro o guardarsi un film…

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  2. Potente scorre la Forza in quest’uomo!
    Grazie mille per il post e per avermi citato nel post, perché è come essere citati nell’Enciclopedia Universale Rizzoli, vale doppio.

    Ti ribloggherò e mi vanterò di essere stato citato da te, è come avere ricevuto il privilegio della Hall of Fame della fantascienza.

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  3. Grazie mille per il pingback. Sono appena arrivato nel mondo dei blogger ed ho già un mecenate di lusso.

    Ciò detto, ho ricevuto per quell’articolo la più stroncante ed inattesa delle critiche: mia moglie mi ha accusato di: 1) non prendere posizione personale ma limitarmi a criticare il pensiero altrui, 2) essere un cyborg senza emozioni, un alieno in questo mondo che va verso la distruzione 3) aver citato e criticato più o meno espressamente il pensiero di svariati membri della sua e della mia famiglia nelle discussioni dei giorni precedenti e PREGAIDDIO che non lo vengano a sapere. 😀

    P.S. Grazie a te ho appena imparato il termine “pingback”. L’ho usato stamattina al bar per dire ad un amico artigiano che ho segnalato il suo numero ad un collega di lavoro per un lavoro a casa. Mi ha guardato parecchio strano.

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    • E’ successo più volte anche a me ed ovviamente, soprattutto quando le critiche vengono da persone a noi care, non possiamo mai fare spallucce e tirare dritto… tuttavia il grande rigore morale del tuo articolo resta ed anche la potente satira di costume, come ho scritto, che invade non delle persone specifiche (certamente animate dalle migliori intenzioni), ma dei gruppi di individui: mio figlio ha modificato ilo suo profilo per aggiungere il simbolo della Torre Eiffel e conoscendolo so che lo ha fatto con spirito sincero ma ciò non toglie che io critichi questa sorta di banalizzazione della commozione e della partecipazione, grazie alla quale altri (non le persone di cui conosciamo la sincerità) più furbi e smaliziati, cercano sistemi per autoreferenziarsi o peggio lucrare.

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  4. Ogni volta che mia madre torna a casa da lavoro e trova mio padre spaparanzato a guardarsi uno dei suoi film d’azione, è solita dire “ma perché ti guardi sempre questi film? Non c’è già abbastanza violenza nel mondo?”.
    Si, c’è molta violenza e ingiustizia nel mondo e proprio per questo ogni tanto credo non ci sia altro da fare che “rifugiarsi” in una fittizia realtà ludica, cinematografica o cartacea che sia.
    Perché li sappiamo che è finzione, sappiamo che l’eroe di turno riuscirà a salvare tutti con una battuta sagace e il sorriso in volto. Ed è strano [parlo per me almeno] come ogni tanto ci sia veramente bisogno di staccare dalla realtà, di smettere di guardare il telegiornale e leggere post sui social network, smettere addirittura di parlarne, non per ignorare quanto accaduto ma proprio per prendersi un momento a pensare senza influenze esterne.
    Ieri sera mi sono visto “Nausicaä della Valle del Vento” [fresco di acquisto] e letto l’ultimo numero di Superman e a fine visione avevo una prospettiva molto diversa. Non perché le due opere avessero degli involontari riferimenti all’accaduto di venerdì sera [volendo forse si, ma non è questo il punto] ma solo perché mi ha permesso di prendermi una pausa dall’odio e dalla paura per qualche ora rialzandomi il morale e riaccendendo un po di speranza in me.
    Questo è quello che una principessa, un tipo col mantello rosso o anche uno Jedi possono fare, permetterci di andare avanti in un momento in cui siamo definitivamente impotenti.
    Come Obi-Wan, sono la nostra unica speranza.

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    • Certe volte quasi mi spavento per la somiglianza di pensieri e la coincidenza di accadimenti personali… vado proprio domani mattina a ritirare la steelbox di Nausicaa che avevo ordinato a suo tempo tramite il Terminal Video Magazine…
      Un cavaliere Jedi, un tizio con un mantello rosso… sì, davvero, una nuova speranza…

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    • Quanto hai ragione… tra l’altro, non vedo l’ora di leggere cosa scriverai in dicembre all’uscita del nuovo capitolo, perché, dopo la digressione che ho citato anche nel mio post, sei diventato il mio riferimento per quello che riguarda la saga galattica per eccellenza

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      • Mi spiace doverti deluderti ma dubito fortemente che mi occuperò mai di Episodio 7. La mia posizione è contraria al progetto e non ho intenzione di vederlo. Poi mai dire mai, però di sicuro non mi precipito il 16 dicembre al cinema

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        • Hai ragione, Jacob, ti chiedo scusa perché mi ero dimenticato di questa tua decisione, già espressa, tra la’ltro, proprio sul tuo blog.
          Ovviamente la rispetto, anche se con rammarico, perché, visto l’excursus critico da te fatto a suo tempo sulle due trilogie, avresti suramente portato un interessantissimo contributo.
          Senza rancore, ti chiedo nuovamente venia per la dimenticanza.

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  5. Pensa che io, poco più di un mese fa, ero in Francia. Un giorno sono stato a Parigi, magari sono passato vicino alle zone bersagliate da quegli individui che non riuscirò mai a chiamare uomini. Anch’io non credo che sia giusto banalizzare e cercare di ottenere consensi e like sui social con un’ immagine del profilo o simili, ma non giudico nessuno (anch’io ho una foto con la Tour Eiffel,ma da ottobre e per motivi piuttosto diversi…). L’orrore di questo 13 novembre me lo ricorderò per sempre e davvero fatico a trovare parole che possano commentare l’accaduto. Fatico a dire qualcosa di diverso rispetto alle solite frasi di circostanza. Con delicatezza e rispetto hai scritto un articolo bellissimo, descrivendo la tua voglia di distrarti e fuggire, almeno per qualche ora, in un mondo fittizio e apparentemente lontano come quello di Star Wars…. ma il cinema racconta sempre la realtà. Come ha scritto nel suo commento Jacob, la minaccia fantasma deve essere riconosciuta. Obi-Wan, aiutaci!

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  6. Che impressione, Dave, riflettere sul tuo racconto: il tuo essere stato fisicamente in Francia pochissimo tempo or sono mette questa tragedia sotto una luce ancora più dannatamente perosnale… non riesco ada immaginare cosa avrai davvero pensato…
    Dolcissimo il tuo aver messo la Tour Eiffel come avatar in segno di ricordo di quel viaggio ed agghiacciante ritrovarsela da spenta come simbolo dell vicinanza all’aevento… la vita è davvero pazzesca…

    Grazie, inoltre, per aver apprezzato questo mio post, scriito di getto in pochi minuti, preso ancora dall’emozione e che bella tua chiusa sul cinema che racconta sempre la realtà, anche quando è finzione, ma, d’altronde, come potevo aspettarmi diversamente da un esegeta come sei tu del maestro dei prestigi cinematografici come il nostro Nolan?

    P.S. Pensa oggi, alla luce di tanti fatti, quanto risulta ancora più potente l’interpretazione di un villain come Bane e quello che ha fatto a Gotham a livello comunicativo… ma lasciamo stare, che è tardi e si è fatto buio…

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    • Potrei dire “non pensiamoci più”, “cambiamo discorso”, ma sarebbe inutile. Sappiamo entrambi che il nostro pensiero, magari anche attraverso il cinema, tornerà sull’argomento. Soprattutto dopo aver letto altre notizie riguardanti un terribile “occhio per occhio” che pare sia iniziato con quella che potremmo definire una “risposta al fuoco”. Si tratta di vendetta personale, un altro tema presente nella filmografia di Nolan, con un continuo scambio di torti tra Borden e Angier in The prestige, ad esempio… una vendetta basata su un’ossessione e su ideali insensati, ma anche basata sul successo, la fama (paragonabili ai reali interessi economici in terra siriana). Le possibili analogie sono tante.

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  7. Alla luce dei miliardi di commenti inutili che hanno riempito l’internet negli ultimi giorni (e non ho problemi ad aggiungere questo mio commento alla lista), non puoi capire quanto abbia apprezzato questo post e l’onestà intellettuale che lo caratterizza e che trasuda da ogni singola virgola.

    Questo commento in origine era lungo 10 volte tanto (non scherzo), poi mi sono reso conto che erano tutte cazzate che andavano contro quello che hai detto tu e che io condivido in pieno. Quindi confermo anche il valore educativo di questo post.

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    • Carissimo Zack… ti sto rispondendo guardandoti negli occhi, come farei se fossi in questo momento con te in un pub, di quelli semplici, però, con una bella tavola di legno robusta e la luce non troppo forte, una luce un po’ del cazzo, insomma, che non metteresti mai a casa tua, perché non ci si vede poi un gran che, ma che magari è meglio così in quel pub, così non si vede poi tanto lo sporco, portato via ad ogni cliente da quel cameriere ai tavoli, che poi è anche uno dei gestori del locale, con una spugnetta che non vede una bella risciacquata in acqua da almeno dieci tavoli… c’è anche un po’ di rumore di fondo, la gente chiacchiera forte e più beve più alza voce ed ognuno deve dire delle minchiate a turno ed ha paura che non lo sentono ed allora dice sempre più forte “senti questa, no, dai, senti questa, dai…”, parlando a squarciagola e sorridendo e facendo la figura del fesso, ma tanto nessuno lo ascolta e finisce dopo per stare zitto, mentre parla un altro…

      Comunque, ti metterei una mano sulla spalla e spererei di essere anche un po’ sbronzo e ti direi “caro Zack… sappi che prima di scrivere questo post, che ti ringrazio moltissimo di aver apprezzato, ma sappi che non lo merito…” una pausa per un sorso di birra e poi continuo “questo post, dicevo… ed ho perso il filo… ah, si, prima di scrivere questo post, avevo cominciato a buttare giù tanti di quei pensieri e paroloni e spiegazioni che neanche un analista della CIA avrebbe le idee così chiare… burp, scusa… ma poi ho evidenziato tutto e cancellato perché, cazzo! Ma chi se ne frega niente? Capisci?”.

      Ecco, questo ti direi e poi, se per disgrazia avessi ancora la tua attenzione o compassione, continuerei “Lo sai, Zack, che a Lucca Comics avevo conosciuto uno degli artisti uccisi nella redazione di Charlie Hebdo? Si, perché ero allora in compagnia di Andrea Plazzi, editor, matematico e amico di vecchia data, quando era ancora un editore indipendente prima di essere fagocitato dal grande Moloch della Panini…” perché io parlo così anche quando vado al pub, sul serio “… e lui mi presenta ‘sto tizio francese, con lo sguardo vispo, come uno di quei caratteristi che fanno sempre le parti dei contabili di qualche mafioso russo.. ed allora Plazzi mi fa… Questo qui è Wolinski… ed io gli dico, davvero? E gli stringo le mani, tutte e due, neanche volessero scappare via, ma anche un po’ per toccare quegli strumenti di grande satira e fumetto.. ed adesso, cazzo, mi viene anche un po’ da piangere e mi vergogno perché sono un uomo adulto che ha bevuto ed è normale ma penso sia la Guinness, una delle poche birre buone anche lontano dalla fabbrica… sarà per l’azoto o sarà perché è irlandese e loro hanno anche i cartelli in due lingue, inglese e gaelico e la piolizia si chiama Garda… lo scrivono anche per terra, sulle strade…”.

      Tutto questo per dirti Zack che per me sei un amico.

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  8. Quando accadono fatti come quelli di Parigi mi ritrovo sempre a guardare con un pizzico d’invidia la semplicità del mondo in film come Guerre Stellari: i buoni sono buoni, i cattivi sono cattivi, zone grigie non ce ne sono e una soluzione ai problemi, alla fine, si trova sempre.
    E’ soprattutto la speranza, l’anima di questi film, che nella realtà vacilla e spesso cade. E noi con lei.

    Buon inizio di settimana, amico.

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  9. hai gia detto tutto, il mio commento e’ assolutamente inutile…e hai detto tutto in tre sacrosante righe: aiutaci obi one kenobi, sei la nostra unica speranza. Non mi dilunghero’ oltre perche’ so che sai gia’ come la penso…e io so come la pensi tu…basta quella frase li…che e’ molto, ma molto piu’ profonda di quello che sembra..so che ci capiamo. Complimenti kasamico.

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    • Ti ringrazio ancora una volta, davvero, perché so che le tue parole di complimento sono disinteressate e sincere e questo mi fa ovviamente ancora più piacere… no, per ora, sono un signor nessuno… ma con una sacco di amici ed anche qualche splendido estimatore, come te!
      Alla prossima!

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