The Conjuring (2013)

The-Conjuring

Aldilà della qualità intrinseca del film (un successo di pubblico incredibile e travolgente, tanto da aver dato vita ad una saga, in cui tuttavia il valore di partenza, già non molto alto, è andato scemando con una rapidità impressionante), su cui sollevo non poche perplessità, questo primissimo The Conjuring, malgrado sia indubbiamente il più bello di tutta la fantomatica saga, per me resta ancora oggi simile ad un lungo episodio di Scooby-Doo ma molto molto più spaventoso: Wan veniva dalla creazione di Saw ed ha trovato il successo planetario attraverso la drammatizzazione del pseudo-libro Ghost Hunters (mix di esorcismo, religiosità proto-cristiana in salsa statunitense e cialtroneria spicciola) dei due indefinibili coniugi Ed e Lorrane Warren (individui che nella mia versione di Terra Kasabake, dimensione del MultiVerso in cui io sono imperatore galattico, sarebbero in regime di libertà controllata, con una mascherina sul viso che ne centellini le parole in uso quotidiano, insieme ai leghisti, ai no-vax ed ai terrapiattisti) e questo successo fu tale solo grazie all’indefinibile stile magico e circense assieme del nostro cineasta, lo stesso stile che ha sublimato in Aquaman, un carrozzone trash e dinamicissimo in cui ha reso vitale una sceneggiatura altrimenti stupida e piatta, nonché un inno all’effetto Botox sui visi manipolati digitalmente.

Uno stile quello di Wan che per un vero appassionato di cinema sarebbe sciocco sottovalutare: anche se infatti non condivido il giudizio finale molto positivo, da moltissimi espresso sul film in questione, mi associo invece al plauso per il modo di portare avanti nel delirio un baraccone che in non pochi momenti della storia sarebbe stato altrimenti di una noia mortale ed anche per l’ottimo lavoro di  messa in scena, purtroppo tradito nei successivi lavori come produttore all’interno della medesima saga, come per i due film da Luna Park Annabelle ed Annabelle: Creation, il pessimo The Nun e il modesto The Curse of La Llorona, che in generale mettono meno paura di una puntata qualsiasi dei fratelli Winchester, le cui trame hanno infinitamente più spessore.

Dunque lode a James Wan, capace di camminare sopra le uova marce e le bucce di banana dei rifiuti umidi dello storytelling horror e riuscire comunque a creare un buon film.


The Conjuring“, USA, 2013
Regia: James Wan
Soggetto e Sceneggiatura: Chad Hayes e Carey W. Hayes


 

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