Terminator 2: Judgment Day (1987)

T2

Dovettero ben 6 anni, prima che James Cameron decidesse di rimettere mano a quel primissimo lungometraggio fantascientifico che lo aveva reso davvero celebre al pubblico ed alla critica, quel Terminator che nel 1984, pur essendo stato realizzato con una povertà di mezzi tecnici impressionante, aveva nel cuore una portentosa idea vincente ed un connubio vincente tra attore e character, tanto che il film ebbe anche l’onore di far entrare Arnold Schwarzenegger nel mito di Hollywood, sottraendolo alla iconografia fantasy da culturista ipertrofico in cui rischiava di cadere e gettandolo nel calderone dell’immaginario collettivo come il robot assassino T-800 Modello 101; successivi tentativi, commercialmente falliti sia al cinema come in televisione, hanno dimostrato, tra l’altro, che senza Schwarzenegger la saga non riesce a funzionare a dovere.

Così nel 1991, con già alle spalle la sceneggiatura di Rambo: First Blood Part II del 1985 e dopo aver osato l’anno successivo profanare il cult movie di Ridley Scott, sceneggiando e dirigendo l’adrenalico e muscolare Aliens, ma soprattutto avendo infine coronato il suo sogno oceanico realizzando il monumentale e costoso thriller fantascientifico The Abyss del 1989, Cameron ebbe sufficiente potere contrattuale per progettare in modo assolutamente indipendente uno dei sequel allora più costosi della storia del cinema (mancavano ancora 18 anni all’uscita dell’epocale Avatar), realizzando un follow-up che da subito apparve piuttosto come un reboot, essendo di fatto su un’operazione narrativa intrigante, perché con il suo Terminator 2: Judgment Day, ideato assieme al sodale amico William Wisher (con cui aveva già collaborato nel precedente capitolo), la storia fu riscritta dall’inizio, usando il primo film quasi come una parentesi temporale e facendo intendere allo spettatore che essenzialmente fosse quello il primo vero capitolo della saga e che a suo tempo non era stato in grado di realizzarlo compiutamente esclusivamente per mancanza di fondi.

T2 (così è infatti comunemente conosciuto questo film) è l’emblema del vero segreto di tutta la cinematografia di James Cameron, intesa come una specie di gigantesca e pantagruelica lanterna magica, la versione moderna dell’idea di cinema del pioniere Georges Méliès, dove l’affabulazione ed il prestigio, il trucco e la stupefazione sono la chiave per comprendere la verità della fantasia, come se allo spettatore fosse consentito di trascinare fuori dello specchio il Gatto del Cheshire immaginato da Lewis Carroll e si potesse vivere nella nostra realtà tutte le sue meraviglie: non possiamo dunque davvero stupirci se di fatto è questo sequel, del suo leggendario lungometraggio fantascientifico sulla rivolta delle macchine, il vero capolavoro, perché nella mente del nostro potente e creativo cineasta, quello era stato sin dall’inizio, senza preoccuparsi di un prima o di un dopo, ma solo agendo, come farà nei prossimi anni con i sequel di Avatar e chissà con cos’altro ancora, se la vita gliene darà la possibilità.


Terminator 2: Judgment Day“, USA, 1987
Regia: James Cameron
Soggetto e Sceneggiatura: James Cameron e William Wisher


 

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