The Strain: dimenticate Twilight, grazie a Guillermo del Toro i Vampiri sono tornati ad essere dei Mostri!

The-Strain-01Tutti e 13 gli episodi della prima stagione sono già andati in onda negli States nel 2014, da Luglio ad Ottobre, ma parliamo solo oggi di “The Strain” perché ne è finalmente uscita l’edizione italiana, in programmazione proprio in questi giorni sul canale FOX di Sky Italia.

The-Strain-02Questa serie è un perfetto esempio di come si muove l’industria mediatica e culturale statunitense, ovvero con un costante rapporto di complicità e condivisione tra autori e network, tra i creatori di storie ed i produttori che ci mettono i capitali per permettere che esse vengano raccontate.

The-Strain-03Non voglio nel modo più categorico fare un discorso etico o prendere questo tandem professionale come un parametro da usare per dare giudizi estetici, anzi, vorrei fare esattamente il contrario, dimostrando che attualmente il prodotto finito di una qualsiasi fiction televisiva è sempre il frutto di un percorso non solo artistico o concettuale, ma anche di marketing strategico e di compromessi tra moltissime diverse altre istanze.

The-Strain-04Già recensendo lo show canadese “Continuum”, avevo sottolineato come gli aspetti economici avevano persino modificato la struttura della trama e che fosse quasi miracoloso che sopravvivesse a tutto questo una serie Tv comunque splendida, ma nel caso di “The Strain” possiamo spingerci oltre e dalla sua stessa genesi apprendere come è stato esemplare il comportamento tenuto dai due ideatori e di come essi abbiano saputo giocare le loro carte in modo da ottenere il massimo risultato possibile. Questo rende la nostra serie di per sé già un successo.

The-Strain-05The Strain” non è un procedural innovativo (come “Grimm” o “Sleepy Hallow”), non è semplicemente un “serialiazed combined with procedural storytelling”, come lo stesso Orci ha definito il suo “Fringe” (anche l’incipit potrebbe erroneamente ricordare le atmosfere di quest’ultima), ma è un viaggio nell’orrore, che sposa il gore di “The Walking Dead”, il senso del macabro e dei tabù violati di “Hannibal”, ma soprattutto declama la lirica della paura e in più è soprattutto mostruoso!

The-Strain-06Non voglio parlarvi della storia, perché è una serie appena iniziata in Italia e non vorrei togliere nulla alla scoperta che la visione stessa potrà offrire a chi vorrà avventurarsi: mi permetto solo di avvisare che non è una serie dai risvolti romantici e soprattutto non è adatta a chi schifa il sangue, l’horror splatter, le mutazioni dei corpi e persino a chi odia gli zombie, mentre è caldamente consigliata a chi ama il mondo dei vampiri e le loro leggende, ma era davvero stanco di belli tenebrosi che si nutrono per l’eternità di vacche o sangue sintetico, flirtando con comuni mortali come studenti del liceo.

The-Strain-07Il 30 Giugno del 2013, intervistato dalla rivista online “Shock Till You Drop”, Guillermo del Toro parlava distesamente della imminenente apparizione sul canale FX della trasposizione televisiva della trilogia di romanzi scritti a quattro mani con Chuck Hogan (autore di successo di varie opere di narrativa, tra cui “Prince of Thieves: A Novel – Il Principe dei Ladri” del 2006, da cui Ben Affleck, nelle doppie vesti di produttore e regista, trasse il film “The Town”), rivelando la meccanica che stava dietro questa particolarissima produzione.

The-Strain-08The Strain” è anzitutto unì’idea di Del Toro, un suo sogno o se vogliamo un suo incubo, così come sono sue le creature mostruose in “Pacific Rim” del 2013 e prima ancora nei due “Hellboy” del 2004 e del 2008 ma soprattutto suoi sono i mostri del “El laberinto del fauno (Il labirinto del fauno)” del 2006, non casualmente medesimo anno in cui maturò il suo proposito di realizzare una serie Tv di taglio horror.

The-Strain-09Nessun canale televisivo allora sembrava davvero interessato a produrre l’ennesima storia di vampiri e pretesero dei cambiamenti drastici allo script, ma Del Toro rifiutò, perché credeva nella sua particolare visione di ritorno al mostro in senso classico, ad un vampiro terribile, deforme, alieno e orripilante.

The-Strain-10Come ha spiegato al vasto pubblico di fan venuti ad ascoltarlo in occasione del ATX Television Festival, Guillermo preferì scegliere una strada diversa per raggiungere il suo scopo: contattò il romanziere Chuck Hogan, conquistandolo subito solo esponendogli il progetto, quindi trasformò la sua idea del virus vampiresco in una trilogia di romanzi che con lui pubblicò uno dopo l’altro e che per ora compongono la storia completa: “The strain (La Progenie)” del 2009, “The Fall (La Caduta)” del 2010 ed infine “Night Eternal (Notte Eterna)” del 2011.

The-Strain-11As soon as the first novel hit the top 10 on the New York Times list, we got calls about the rights – non appena il primo libro raggiunse la Top 10 pubblicata dal New York Times, cominciammo a ricevere telefonate per i diritti“, così raccontava Del Toro alla rivista BuzzFeed: dopo che in tanti gli avevano sbattuto la porta in faccia, ora in tanti si precipitavano per accaparrarsi l’edizione televisiva di “The Strain”.

The-Strain-12Già dopo la sua traduzione in libro, il soggetto iniziale di Del Toro, l’idea di questa forza spaventosa proveniente dall’antichità stessa dell’umanità e della resistenza che gli umani devono intraprendere per sopravvivere, si tinse di realismo ed assunse alcuni dei connotati del procedural: l’idea di farne una serie tv non era mai stata infatti abbandonata e lo stratagemma di ottenere prima un successo letterario servì a costringere i network televisivi ad acquistarne i diritti, con la clausola di lasciare intatto il plot il più possibile.

The-Strain-13Così accadde e fu così che Del Toro divenne produttore esecutivo della serie targata FX, oltre che regista dell’episodio pilota; inoltre, durante la conferenza stampa, in team-up con lo showrunner del serial Carlton Cuse (si, proprio il Cuse produttore e sceneggiatore di “Lost”), fu chiaramente detto che la storia dei tre libri sarebbe stata tradotta certamente in almeno cinque stagioni televisive (i primi due libri trasposti ciascuno in una stagione, mentre il terzo romanzo espanso su tre stagioni per le sue caratteristiche su cui glissiamo per non spoilerare).

The-Strain-14La storia originaria, così come concepita inizialmente da Del Toro ed Hogan, avrà in questo modo una sua certa conclusione alla fine della quinta stagione, ma il plot potrà continuare, se funzionerà l’alchimia con il pubblico e se verrà garantita fino alla fine quella libertà creativa messa in contratto dal nostro uomo di Guadalajara: in fondo stiamo parlando di una bella batosta alla visione romantica che dei vampiri è stata data da un pò di anni a questa parte sia al cinema, che in Tv, che in letteratura, per cui, aldilà del successo dei fan (e Del Toro ne ha tanti, me compreso!), bisogna vedere come risponderà il grande pubblico.

The-Strain-15Personalmente, se non appartenete a quella sorta di categoria protetta che teme la visione degli horror e se anche semplicemente li sopportate, pur senza amarli particolarmente, allora vi consiglio con il cuore di guardare “The Strain”, perchè con le sue sceneggiature (talora un pò riempiticcie, specie dopo che la serie è decollata, ma sempre pronte a dare la stoccata di brivido anarchico del buon splatter d’annata quando meno ve lo aspettate) non vi farà mai sentire stupidi, forse bambini, quando userà i trucchi classici del cinema del brivido per impressionarvi o farvi saltare un pò dalla sedia, ma sempre coerenti con una visione così robusta di storia come da tempo non si respirava.

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7 pensieri su “The Strain: dimenticate Twilight, grazie a Guillermo del Toro i Vampiri sono tornati ad essere dei Mostri!

  1. Si si, commento solo ora perché mi sono scorpacciato le prime tre puntate di fila…ed effettivamente e’ uno sballo…. Ed era ora che dopo tuasilait ( origine di tutti i mali del mondo) e la noiosissima sequela di vampiretti ignoranti (last but not leadt dracula untold) un po di sani mostri cattivi e incazzati ci volevano proprio 🙂

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    • Doppia doppia V (ho spiato il tuo “Chi Sono”… Magnifico…), ti ringrazio anzitutto per i tanti “like” che messo su vari miei post…

      Sono sempre felice di condividere con altri blogger giudizi ed impressioni: nessuno di noi è infatti depositario della verità e l’analisi di un film o di una fiction è l’unica cosa che può senza dubbio essere utile, piuttosto che un banale BLEAH! o un BRUTTISSIMO o BELLISSIMO (tra l’altro, malgrado non sia da anni un adolescente, sono del 1963 ed ho 51 anni, uso spesso i superlativi quando parlo di qualcosa che mi ha sconvolto i sensi…).
      Per questo ho letto con grande dolore la tua ottima e simpaticissima recensione sul reboot dei “Fantastic Four“… infatti il tuo non è solo un giudizio negativo (cosa che già mi addolorava, perché ho adorato “Chronicle”), ma è una stroncatura articolata così bene che la mia ultima speranza che tu ti sbagliassi, che fossi stata affrettata o manichea o cattiva (si, perché “Chronicle” era tanto bello… l’ho già detto che era bello?), si è dissolta come neve al sole… Ahimé, ora so che è un brutto film.
      Meglio.
      Risparmiamo soldi e tempo.
      Perché i blogger a cui scelgo di iscrivermi (e con te l’ho appena fatto) sono i miei soli opnion leader, come puoi leggere dal mio ultimo post.

      Non ha importanza essere d’accordo su tutto (io spesso sono in contrasto con alcuni blogger amicissimi, come Lapinsù, a cui va tutta la mia stima), pocihé i gusti sono gusti ed anche le opinioni, però è bello condividerle e confrontarsi.
      Ora sono in giro per lavoro, ma appena posso completo la perlustrazione del tuo blog.
      Per ora grazie tantissimo per la stima e complimenti per gli articoli che hai scritto e che ho letto!!

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      • è sempre un piacere trovare una persona con le tue stesse passioni che si esprima bene e capisca al meglio questo mondo, scrivendone poi articoli così interessanti che non possono non essere apprezzati! Sono felice di seguire il tuo blog e poter comprendere le tue opinioni perchè proprio come dici tu il contrasto stimola ( e spesso come ho fatto con altri blogger le discussioni diventano ancora più interessanti).
        Mi dispiace per I fantastici 4, il mio giudizio “abbastanza negativo” è sicuramente frutto anche di personale delusione (anche io ho adorato Chronicle), ti invito a vederlo ugualmente e magari poterci confrontare dopo la visione!
        Ma hai ragione, presa dalla foga non ci sono andata molto leggera eheheh.
        Grazie ancora per la stima che ricambio totalmente e per aver trovato il tempo di leggere anche il “Chi sono”, spero di poter continuare ad intrattenerti in futuro!

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        • Sicuramente sarà così! Tieni conto che il dolore non era tanto per la tua stroncatura, quanto per il fatto che l’hai scritta in modo così chiaro e convincente (con argomentazioni inoppugnabili) da far capire che il film è davvero brutto!!
          E’ un po’ come in certi film, dove ti appassioni ad un personaggio e speri che non sia morto advvero, ma poi i fatti ti dimostrano in modo inequivocabile che è così, che non si tratta di un’illusione e la sua testa rotola via e non ci possono essere più dubbi…
          Grazie delle belle parole!!!

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