The Gathering Vol. 11: Rogue One

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Ladri e canaglie, questo il significato letterale e metaforico dei “Rogues”, il nomignolo con cui tra i Ribelli venivano chiamati i componenti del “Rogue Squadron”, una squadra di elite di piloti di X-Wings, fondata dai Comandanti Arhul Narra, Luke Skywalker e Wedge Antilles subito dopo la mitica Battaglia di Yavin, quella in cui, nell’universo narrativo di Star Wars, venne distrutta la prima Death Star (Morte Nera).

Per questo motivo, la frase “Rogue One” è in realtà una chiamata militare ovvero un segnale usato da Luke Skywalker durante la Battaglia di Hoth nel film “The Empire Strikes Back”, secondo lungometraggio in ordine di tempo realizzato a suo tempo e quinto capitolo dentro la cronologia narrativa degli eventi rivisti e corretti da George Lucas.
Per noi (come verosimilmente anche per il geniale Gareth Edward, autore dell’omonimo film prequel spin-off) ha però il senso dell’inizio della lotta, del primo scontro, della battaglia senza esclusione di colpi e del suo Once Upon a Time
Come in tutte le vere fiabe, infine, anche qui il male oscuro aleggia senza troppe rassicurazioni…


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Ispirandosi direttamente alla meravigliosa idea che Berlino ebbe nel lontano 1997, in cui per una notte intera furono tenuti aperti tutti i musei cittadini, la municipalità di Parigi nel 2002 creò l’evento culturale denominato “Nuit Blanche” (Notte Bianca) e che da allora si replica ogni anno, imitata da tantissime altre città d’arte del mondo.
Nella notte a cavallo tra il primo Sabato e la prima Domenica di Ottobre, la capitale politica francese si trasforma ogni volta nella capitale della cultura, in un tripudio di eventi musicali ed espressivi sparsi per la zona urbana dell’Île-de-France, con tutti i musei, grandi e piccoli, aperti gratuitamente o a prezzi ridottissimi.
Ci sono anche numerosissime guide, distribuite nei luoghi di maggiore interesse turistico, pagate dall’assessorato alla cultura, per aiutare chiunque abbia bisogno di scoprire anche i lati più nascosti della meravigliosa città, ma, come sempre, non tutto è chiaramente accessibile e visitabile: alcuni luoghi, anche rilevanti storicamente ed artisticamente, sono per ragioni di sicurezza preclusi ai non addetti ai lavori ed altri, infine, sono persino ignoti e custoditi gelosamente come segreti di stato.

Uno di questi non è persino presente in alcuna mappa catastale, progetto di restauro o scavo archeologico: si tratta di una stanza scavata nella roccia, commissionata a suo tempo dal presidente François Mitterrand, grande esoterista e massone, nascosta nelle profondità sottostanti all’ingresso del Louvre, in corrispondenza diretta del vertice della celebre Pyramide Inversée,  allo scopo di proteggere dal resto del mondo il sarcofago ed i resti mortali della Peccatrice Penitente, le cui reliquie in molti pensano essere invece in parte custodite nella Basilica di Saint Maximin.
Sabato 2 Ottobre 2014, in quel luogo segreto, seduto su una panca di legno, c’era un uomo di cinquant’anni elegantemente vestito, ma con la postura e la corporatura di un possente giocatore di football in pensione, assorto a leggere un’antica pergamena.
In quel mentre, dalla penombra di una nicchia nel muro, affiorò la sobria silhouette dell’attore britannico Michael Caine.
E’ il menù del servizio in camera?”, chiese indicando con lo sguardo la pergamena.
Per tutta risposta, l’uomo seduto cominciò a declamare: “Pietro disse a Maria Maddalena <<Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, ma non noi, quelle che noi non abbiamo neppure udito>>. Allora Ella rispose <<Quello che a voi è nascosto io ve lo comunicherò.>>
E lo fece?
Nessuno lo sa… E’ solo un pezzo tratto da uno dei due frammenti in greco del Vangelo di Maria…
Caine annuì con un leggero movimento del capo, mentre continuava a guardare perplesso quell’uomo che era stato in grado di farsi aprire le porte di uno dei luoghi più inaccessibili del mondo conosciuto, finché questi non si alzò in piedi per stringergli la mano.
Ciao, sono Paolo Cherin, ma chiamami Kasabake
Ciao, sono Michael Caine. Chiamami Michael o Caine o tutti e due assieme
Ok, Michael… Sai perché ti ho fatto chiamare?
Non ho poteri speciali di preveggenza…
Ma hai intelligenza e conoscenza ed agenti a tua disposizione…
Si, è vero, come lo è anche che non spreco nessuna di queste cose
D’accordo, allora parliamo di chi è pericoloso pronunciarne persino il nome…
Lord Voldemort?
No, Ezekiel Blanque, il grande stratega del male…
Sul volto di Caine si mosse un sussulto quasi impercettibile, segno che la sua serenità si era incrinata.
Kasabake, molto più nervoso ed a disagio del suo interlocutore apparentemente imperturbabile, lo incalzo: “Cosa sai di lui?
Quello che probabilmente sai anche tu: da tutta una vita cerca di diventare immortale, ma il posto di Dio è già occupato così vuole quello del Demonio…”, rispose con un sorriso appena accennato ed un po’ stridente.
C’è molto di più…”, insistette Kasabake.
Non penso… Cosa può esserci peggio dell’Inferno sulla Terra?
Una sua brutta copia artificiale…
Michael Caine stava ora guardando Kasabake dritto negli occhi: “Hai la mia attenzione
Dobbiamo fermarlo!” affermò il cinquantenne, con falsa fermezza nella voce, mentre stringeva i pugni ai suoi fianchi e si drizzava nella schiena, come avesse voluto alzarsi ancora di più nella sua statura, già superiore alla media.
La stai perdendo, la mia attenzione intendo…”, disse Caine.
So della SAG e tu conosci me…
Siamo pari, allora…
Non scherzare…
Mi vedi ridere?
Non ridi mai, almeno da anni…”, replicò Kasabake, quasi rilassandosi, ma era solo un modo per prendere fiato.
Prova a dirmi qualcosa di divertente…” continuò Caine, “Ah, si, hai ragione, l’hai detta prima, ma non ho riso lo stesso…
Dopo qualche secondo di silenzio assoluto, l’uomo elegante disse: “Ho bisogno che la SAG porti Ezekiel allo scoperto…
Come?
Ho intenzione di creare una grande adunanza di eroi, che con l’aiuto dei tuoi agenti, s’incontreranno per coalizzarsi ed unire le loro forze…
Avevo sempre pensato che la Justice League e gli Avengers fossero solo dei personaggi a fumetti…”, ironizzò di nuovo Caine, cercando di sviare dalla tensione crescente, ma era evidente che si trattasse solo di uno stratagemma disperato, di chi teme ciò che sa in cuor suo di dover purtroppo affrontare.
Michael”, disse con tono accorato l’uomo, prendendo le mani dell’attore britannico e leader della Secret Actors Guild, “Sto parlando dei più potenti blogger della Terra, donne e uomini dotati di straordinari poteri sin dalla nascita, ma che hanno vissuto cercando di tenerli nascosti…
Si, so chi sono”, rispose in modo serio e solenne Caine, “Ma tu, Kasabake, vuoi far uscire allo scoperto Ezekiel o i tuoi fantomatici eroi?
Entrambi
Allora tu non vuoi degli eroi…”, replicò l’anziano attore, sottraendo con malcelato disagio le sue mani da quella debole stretta, “Tu vuoi dei martiri…
Si, dei martiri… e per farlo ho bisogno del tuo aiuto!
Di quello dei miei agenti, vorresti dire…
No, del tuo personale, perché da solo non posso riuscire…
A fare cosa?
A tradirli tutti…
Tonnellate di terra e sassi ed un sarcofago in pietra, malamente scolpito, furono gli unici testimoni di quell’incontro, in cui un atroce segreto ed una pesante alleanza furono suggellate, mentre sopra di loro, attraverso i marmi del grande atrio sotterraneo e del Carrousel du Louvre, fino alla struttura in cristallo ed acciaio progettata da Ieoh Ming Pei e da lì ancora più su, nel cielo stellato, l’intero universo continuava a vivere ignaro di ogni cosa.

Una decina di giorni dopo, esattamente Lunedì 13 Ottobre, sempre in quel decisivo anno 2014, Joss Whedon, inviato dalla SAG, si sarebbe presentato a Milano alla festa di compleanno di PizzaDog, mettendo in moto un meccanismo di avvenimenti che avrebbe portato il nostro eroe, dalla straordinaria capacità di vedere i prodigi, ad identificare nel San Francisco Palace of Fine Arts Theatre il luogo adatto per la Grande Adunanza degli Earth’s Mightiest Bloggers.

Nei due anni successivi, PizzaDog ed i suoi colleghi eroi blogger videro stranezze di ogni tipo, ma né lui né gli altri mai avrebbe potuto immaginare che proprio quel segreto, per la custodia del quale ognuno di loro avrebbe coraggiosamente e tenacemente messo in pericolo la propria stessa vita, sarebbe stato la merce di scambio, offerta in sacrificio dai due congiurati per l’ottenimento del loro fine ultimo.


Andrea: “Unglücklich das Land, das keine Helden hat!
Galilei: “Nein. Unglücklich das Land, das Helden nötig hat.

Andrea: “Sventurato quel popolo che non ha eroi!
Galilei: “No, sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi.

Bertolt Brecht, da “Leben des Galileo Galilei” (Vita di Galileo Galilei), 1938/39
opera teatrale scritta durante l’esilio dell’autore in Danimarca.


 

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40 pensieri su “The Gathering Vol. 11: Rogue One

  1. “tradirli tutti…”
    PER TUTTE LE ANIME DELL’INFERNO KASABAKE!!!!
    QUANDO TUTTI SAREMO RADUNATI DOVRAI DARCI UN PO’ DI SPIEGAZIONI!!!
    E BADA A TE RAZZA DI VOLTAGABBANA SII CONVINCENTE .

    Cazzo ora ho bisogno di un ammazzacaffe’ bello forte…

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  2. Lo sapevo, ho iniziato a leggere e ho pensato “ma che The Gathering, questo è un articolo bello e buono… uno dei suoi, uno di quelli da aggiungere all’enciclopedia. E invece no è proprio un’altro capitolo di The Gathering. E così ho continuato a leggere e sono rimasto lì appiccicato al monitor, che più leggi e più vuoi leggere, fino all’ultima riga che inesorabilmente arriva, all’improvviso senza avvisaglie. Vedi kasa tu sei come quei vini buoni, ma quelli davvero buoni.. hai capito che intendo no quelli senza solfiti! Quelli che inizi a bere per scherzo e ti scoli l’intera bottiglia e che sono talmente buoni che non ti ubriacano, al massimo ti stordiscono. Poi ti svegli la mattina dopo e pensi “cazzo ma io sono astemio …”. Che cosa voglio dire con questo? Voglio dire che tu sei uno senza solfiti….

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    • Oh, Fed!
      Stavo divagando proprio pochi minuti fa sul tuo sito, riguardo la bellissima foto di Castelluccio che hai condiviso con noi sul penultimo post… un landscape meraviglioso ed a tratti favolistico, come un fondale di un film fantasy hollywoodiano ed invece immagine reale tratta del dromedario collinare marchigiano…
      Sei sempre molto generoso con me, specie quando commenti questo mio gioco, che in effetti mi sta dando tante soddisfazioni…

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  3. OMG.
    Che incontro epico. Che dialogo epico. Che epicità epica!
    Ho fame di Gathering come mai prima d’ora (e lo so che detta da me che sto ancora indietrissimo col lavoro sembra una puttanata, ma non lo è).

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  4. Mastro kasabake ha sempre ragione.
    E se mi dicesse è necessario un mio sacrificio per un bene più grande, io mi sacrificherei senza battere ciglio. Perchè lui sa. Perchè lui capisce. Perchè lui prevede.
    Perchè lui è un fottutissimo geniopsicopatico e noi siamo fortunati a poterne godere qui su WP.

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  5. Pingback: The Gathering.(Interludio 5) | Chezliza

  6. Soffocante e ricco di suspance questo tuo racconto, ma che dico racconto, INCONTRO [perché per me è accaduto veramente] con il grande Caine. Ho dovuto fare una pausa a metà per prendere fiato XD

    Per quanto riguarda il resoconto di questa vostra riunione privata devo dire che in parte sono d’accordo col collega Lapinsu, personalmente sarei disposto al sacrificio, a dare tutto per la causa, per un bene più grande, proprio come Jyn, Cassian, Chirrut e tutta la combriccola del Rogue One [scusa Kasa, ma una volta che lo tiri in ballo non si può non nominare questo masterpiece della saga lucasiana 😀 , per me è già leggenda], d’altra parte però essere manipolato ed essere una pedina di un piano che non mi viene condiviso….non so, non so, ci sono state rivolte e ammutinamenti per molto meno sai? :/

    In tutta onestà però anche il mio personaggio sa cosa vuol dire tenere un segreto per il bene altrui…vedi? Con un semplice interludio e una semplice frase ad effetto [“A tradirli tutti” è il cliffhanger dell’anno] hai scombinato le carte in tavola di tutti i chronicles passati e futuri [un po’ come il film di Edwards ha aggiustato alcune cose e dato una nuova visione di altre all’interno della trilogia classica di Star Wars…in fondo il titolo di questo tuo post non è poi così campato per aria]!

    Alla prossima maestro kasa, sperando sia un incontro e non [ancora] uno scontro 🙂

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    • Abbi fede… abbi fede… Ci son fili narrativi che devono arrivare alla conclusione nel Season Finale e preparare gli avvenimenti della Seconda Stagione…

      Spoiler: gli altri non sanno che in Perù hai incontrato un agente SAG molto sui generis, vicinissimo a Caine (ti do solo un indizio… Kick-Ass…), che ti ha portato ad un livello di conoscenza molto evoluto del plot di base e di cui tutti leggeranno a brevissimo… ma sto attendendo l’arrivo delle notizie che sta portando l’ectoplasma di Gianni… nulla è ciò che sembra, ricorda…

      P.S. Sono commosso dal fatto che comunque ti abbia appassionato l’incontro Kasabake-Caine, perché ci ho messo un pezzo di cuore nello scriverlo (non ti nascondo, anche copiandoti un poco come stile…).

      P.P.S. Felicity Jones idolo, ti dico solo questo… l’evoluzione cosmica di Katniss Everdeen ha lasciato un segno fortissimo!!! Poi tu lo sapevi che io avevo apprezzato Edwards sia in Monsters sia in Godzilla (do you remember il mio post giappo-mostruoso?)

      P.P.P.S. Donnie “Ip Man” Yen, doppio idolo….

      P.P.P.P.S. Ok, non c’entra una mazza, ma son giorni che mi ha preso moltissimo questa minchiata dei campionati di Carta-Forbici-Sasso…

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      • Attendiamo [non è plurale maiestatis ma mi permetto di parlare a nome dei compagni bloggers] con ansia e trepidazione nuovi sviluppi 🙂
        PS: scrivere e immaginare incontri e interazioni con alcuni dei nostri idoli è esaltante! Ci credo che ci hai messo di cuore 😀
        PPS: guarda, ho una visione molto ma molto particolare di Jyn e ancor di più della sua interprete Felicity Jones. Non la innalzo a idolo ma tanto meno a merda ambulante…è un’anomalia nel mio pantheon di attori XD
        Per quanto riguarda Edwards invece, come ben sai il suo Godzilla non mi conquistò come avrebbe dovuto…per gli stessi motivi per cui invece Rogue One mi ha segnato l’esistenza! Cose strane accadono nel buio della sala…
        PPPS: dal momento in cui una produzione Lucas/Disney arruola uno come Donnie Yen per uno spin-off bellico di Guerre Stellari SAI che stai per assistere a qualcosa di epico! 😀
        Non dico uno spin.off, ma qualche approfondimento sulla sua storia [magari fumettistica o animata] e sul suo rapporto con Baze mi piacerebbe proprio vederla!
        PPPPS: hahaha l’ho visto pure io, sto video ha fatto il giro del web in pochissimo tempo XD
        Ma che popolo strampalato e meraviglioso è il popolo giapponese? 😀

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  7. L’ha ribloggato su ilperdilibrie ha commentato:
    Poiché in questi giorni non riesco a trovare un solo secondo per scrivere qualcosa vi propongo la saga più epica dopo Game of Thrones. Da qualche parte in qualche angolo di mondo anche il mio personaggio sta cercando di sconfiggere il Male.

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    • Boia ladra… non mi ero accorto del tuo gentilissimo commento!!! Troppe libagioni e troppa bella musica (grazie alle tue dritte, mio mentore) mi avevano distratto!
      Mi riempi di orgoglio, Lloyd…

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  8. Io torno sempre a sedermi sulla stessa panchina ad osservare, a sfogliare uno dei tuoi post, a leggerli o rileggerli. Se dovrei definire questo periodo userei le parole “particolare” ed “strano” e non sai quanto vorrei togliermi il vizio riflesso, quasi tic all’inverso, che mi blocca ogni volta vorrei dire qualcosa. Comunque sai, resto nei paraggi ad aspettare in allerta passività un messaggio dal nulla, da poter comunicare, scrivere. Ho archiviato tutte le poesie per raggrupparle in raccolte e adesso tiro fuori libri e mi immergo in questi mesi introversi che mi fanno sentire nelle profondità, come nei mesi acquatici delle foche. Un saluto caro amico.

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    • Non saprei se a volte, per te come per me, le parole fluiscano in modo indipendente dai pensieri, come una folla che esce ordinatamente da una scuola in una prova antiterrremoto o al contrario come uno sciame di zampillii incontrollabili di perdite d’acqua da un impianto sotto pressione… so che anch’io certe volte mi blocco quando dovrei commentarti o risponderti, per una sorta di rispetto misto a paura di rompere una struttura delicata ed alla fine finisco invece per straparlare e strascrivere su tutto facendomi un po’ trascinare dalla corrente torrentesca dei pensieri del momento, ma in ogni caso, come ebbi a dire, siamo entrambi due ritornanti (parola che non penso esista) che si ritrovano e si rispettano.

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      • Secondo me è fattibile, senza escludere nulla, me lo chiedo spesso anch’io. Mi capita a vista di creare composizioni mentali da cui sono più o meno consapevole, perché in fondo io prendo ciò che si lascia intuire, chissà cosa sia, sono come punti su cui fare analogie e che visti da lontano creano delle figure geometriche e che io provo a disegnare con le parole.

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