The Gathering Vol. 3: Hisa-Me, Ezekiel, la SAG ed i primi incarichi

Kasabake-The-Gathering-3L’adunanza non è finita: oggi infatti entra in scena un nuovo eroe ed altri ne arriveranno ancora, ma mentre i convocati si stanno preparando a ricevere da PizzaDog l’informazione del luogo dove avverrà l’incontro (per ora tassativamente ancora segreto e tale resterà fino al segnale convenuto), gli agenti di Ezekiel stanno cominciando a tramare contro i nostri Earth’s Mightiest Bloggers, per impedire il compimento del Gathering!


Il mini-sito dedicato al nostro gioco (The Gathering Site) si è intanto arricchito anche delle note relative alla SAG, ovvero la Secret Actors Guild ed ovviamente il suo Log è sempre aggiornato, in modo da essere uno strumento indispensabile per tenere il tutto sotto controllo!

Ora, però, andiamo con ordine e partiamo subito con il Capitolo 6 del Gathering ed a ruota con il secondo Interludio…


Kasabake-The-Gathering-capitoli

Japanese Garden NYC

New York, Presbyterian Hospital, un pomeriggio di sole, nell’estate del 2014.
Ryuichi Sakamoto giace sdraiato nel letto iper-tecnologico, di quell’ala della struttura riservata ai pazienti che richiedono speciale riservatezza.
Lo sguardo del compositore giapponese è perso ad osservare il soffitto bianco, senza guardarlo davvero: il silenzio presente nella stanza è intervallato solo dal ritmico pompare di una macchina salvavita, collegata con vari tubicini al corpo del paziente.
Alec Fellman, della NAB American Inc. , suo manager da tantissimi anni per il mercato occidentale, tira un rumoroso sospiro, quindi gli chiede: “Maestro, debbo continuare a leggere sul serio questo… giornaletto italiano?
Si, te ne prego”, rispose Ryuichi, senza particolare inflessione.
Il signor Fellman fece spallucce e poi, sedendosi pesantemente sulla comoda poltrona per gli ospiti, posta accanto alla finestra, proseguì la lettura ad alta voce: “Nel percorso che compie da Roma fino al litorale di Ostia, il Tevere compie un viaggio sia temporale che paesaggistico: da Ponte Marconi fino al Grande Raccordo Anulare scorre nella contemporaneità e poi, scavalcati i tre ponti del GRA, s’immerge nelle aree protette della Riserva Naturale del Litorale Romano, lambendo insediamenti dell’immediato dopoguerra, come Vitinia, degli anni ‘60, come Centro Giano e Casal Bernocchi, della Prima Guerra Mondiale, come Acilia oppure affondando nell’antichità mediavale dell’antichissima Ficana, risalente al VII secolo…

Il manager s’interruppe nuovamente, guardando Sakamoto sdraiato ad occhi chiusi, pensando o persino sperando che si fosse addormentato.
Considerava davvero pazzesco tutto questo: tra poche ore l’ufficio stampa avrebbe comunicato a tutti del tumore alla faringe che aveva colpito l’artista e tutti i suoi impegni sarebbero stati cancellati, ma loro adesso erano là, in quella stanza di ospedale, a leggere di uno stupido articolo su un fatto di cronaca di non si sa nemmeno quanti anni prima, avvenuto oltretutto in Italia!
Era semplicemente ridicolo, pensò ancora il manager, nemmeno fosse stato la sua cazzo di segretaria…
Vai avanti”, gli disse d’improvviso il musicista nipponico, accompagnando la richiesta con un flebile cenno della mano.
Fellman, grugnì sommessamente e quindi proseguì: “Tra tutti quegli insediamenti, però, uno in particolare è stato teatro di un avvenimento inspiegabile, ovvero la frazione di Dragonia, chiamata così proprio per la presenza di numerosi rettili…
Dragonia…”, bisbigliò Sakamoto.
Come dice?”, chiese Fellman avvicinandosi al letto, quel tanto che la sua grande pancia gli permetteva, senza alzarsi dalla poltrona.
Nulla, continua pure…”, lo blandì Ryuichi.
Come vuole”, fece il corpulento business man e riprese subito il filo della lettura: “Per quanto sia stato un accadimento drammatico e spaventoso, nessuno si stupì davvero del morso della vipera che colpì la piccola Caterina, mentre giocava sul prato, assieme alla sua carissima amica d’infanzia, perché incontrare quel tipo di serpente era da anni raro ma non impossibile per quei luoghi, non quanto invece accadde per l’arrivo del gigantesco Orso Bruno, un vero mastodonte della natura boschiva selvaggia, che apparve improvvisamente nell’esatto punto dove si trovavano le due bimbe, troneggiando minaccioso sulle due e che subito dopo, come raccontano i testimoni, altrettanto rapidamente si dileguò nel nulla…
Baku!”, pensò tra sé e sé il musicista nipponico, sgranando gli occhi verso l’alto, mentre la voce del suo amico continuava a leggere quel resoconto: “Una vicenda che resta ancora oggi un mistero per tutti, un evento teoricamente impossibile, da ogni aspetto faunistico lo si guardi e che lasciò interdetto ogni testimone, amici e parenti presenti quel giorno sul litorale, tanto da far quasi passare in secondo piano persino la miracolosa guarigione di Caterina dal veleno mortale del serpente
Liza”, disse Sakamoto, con un tono di voce che fece sembrare quel nome un’esclamazione di soccorso.
Come dice, maestro?”, chiese incuriosito Fellman.
Liza… Lei allora non poteva capire… Non aveva ancora fatto tutto quell’allenamento con la Katana degli Spiriti…”, proseguì Ryuchi parlando come se fosse solo nella stanza, quasi pensasse ad alta voce.
Poi si girò verso Fellman e guardandolo dritto negli occhi gli disse: “Ora ha imparato a controllare e distruggere i kami del dolore che lei stessa evoca, capisci?
No, non capiva e se anche avesse capito non avrebbe voluto che accadesse, ma comprese molto bene le parole successive, perché quelle erano un ordine ed anche molto chiaro, che il suo più importante cliente, praticamente il suo datore di lavoro possiamo dire, gli impartì: “Trova Liza e portala qui”.

I poco più di 21 ettari di estensione complessiva del Brooklyn Botanic Garden di New York, sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1910, sono divisi a metà, tra la parte aperta al pubblico e sostenuta dall’amministrazione cittadina e la parte privata, rigorosamente chiusa agli estranei e mantenuta da donazioni ed organizzazione filantropiche.
Più di 10.000 varietà di piante attraggono moltissimi visitatori tutti i giorni dell’anno nella struttura nel suo complesso, ma il luogo più affascinante è senza dubbio quella sorta di giardino dentro il giardino (“garden within a garden” dicono i newyorkesi) del famoso Japanese Hill-and-Pond Garden, dove ponti di legno, lanterne di pietra, un grande torii tradizionale e persino un santuario scintoista sono dislocati lungo tortuosi sentieri, cascate d’acqua e piccole isole: un micro-mondo, che al suo interno ne nasconde uno ancora più riservato, un enclave di puro Sol Levante nascosto dietro gli occhi del pubblico, un piccolo segretissimo altrodove, in cui Sakamoto, quel giorno, sedeva di fronte alla sua Liza, finalmente giunta a New York.
Sto morendo”, le disse senza indugi, prendendole le mani nelle sue e fu quasi come se due guanti grigi soffocassero il rosa maculato di rosso delle mani della nostra eroina e mentre lei chinava la testa indietro e le si ribaltavano gli occhi nelle orbite, allargando la bocca in un urlo che non stava emettendo, Sakamoto le strinse con tutta la forza che aveva ed implorò: “Aiutami!

Come se un eclisse inaspettata avesse spento il forte sole di Luglio, l’ombra della tenebra calò di colpo in quel giardino ed una massa informe cominciò ad inerpicarsi verso la cima degli alberi da dietro la schiena del paziente giapponese.
Un lamento sottile e costante cominciò ad uscire dalla bocca aperta di Liza, come una nenia ossessiva e cantilenante, che con le sue note ripetitive seguiva la trasformazione di quella massa scura in corpo animale: un miscuglio di pennellate blu oltremare si inseguivano in quell’amalgama di ossa e muscoli appena accennati, che si andavano rincorrendo come un feto imprigionato in un sacco amniotico trasparente che cerca di liberarsi, mentre assieme cresceva e si fortificava ed alla fine si manifestò in tutta la gloria un maestoso Hisa-Me, il drago degli inferi dell’oltretomba giapponese.

La divinità ctonia volse il suo sguardo diabolico verso il basso, dove sedeva il corpo inerme di quel malato di cancro e verso quella donna posta di fronte a lui, ma mentre il suo istinto di predatore lo stava per far scattare in avanti, non poteva immaginare che Liza fosse nel frattempo già tornata dal suo speciale stato di trance e che stesse impugnando la sua Katana degli Spiriti, pronta a rispedire all’inferno quella schifezza regale.
Non te l’aspettavi questa, vero?”, gli disse sfidandola negli occhi, quindi compì il suo prodigio, ancora una volta.

mugen jigoku wa hitotsu michi
nakeba kodama ga jigoku ni hibiki,
hari no oyama no tomebari wo.
akai tomehari date niwa sasanu,
jigoku gozarabamo de kitetamore,

Il sentiero per l’inferno eterno è solo uno.
L’eco delle tue lacrime urla attraverso l’inferno
Le punte luccicanti della montagna agugliata
Forano la carne e le ossa,
Per darvi il benvenuto all’inferno

Liza pronunciò ad alta voce le rime maledette del poema di Yomota Inuhiko, tenendo per tutto il tempo conficcata nel cuore del drago la lama incandescente della sua katana, finché Hisa-Me non scomparve, dissolvendosi come nebbia mattutina sotto il sole del mezzogiorno.

Ora sei guarito”, sospirò Liza, mentre, esausta, si appoggiava alle sue ginocchia.
Si, lo sento… il tumore alla faringe se n’è andato, insieme al demone che hai evocato e poi ucciso…”, rispose con grande serietà Ryuichi Sakamoto.
Si, beh, non c’è di che… ora puoi fare quella colonna sonora che ti ha chiesto Iñárritu a cui tenevi tanto, no?”, disse Liza ancora ansimando.
Il cancro che mi stava uccidendo era solo la prima delle due richieste”, tagliò corto Ryuchi.
Ah, davvero? La Hisa-Me era troppo semplice? Volevi una prestazione doppia? Non so se faccio sconti quantità, però…”, cercò di scherzare Liza, un po’ seccata a dire il vero.
Non è per me”, sentenziò Sakamoto, “Sei stata chiamata ad un’Adunanza
Oh! Il Gathering… Roba grossa…”, cercò di sdrammatizzare Liza, nel cui cuore tuttavia stava montando ansia e disperazione.
Si, il Gathering, ma stai attenta, Liza, perché penso di conoscere chi c’è dietro questa volta e non è un uomo qualsiasi…”, l’avvertì il musicista.
Beh, meglio un uomo che un demone, no?”, abbozzò un sorriso la nostra eroina.
Se conoscessi Ezekiel, non lo diresti”, chiuse la questione Sakamoto, lasciando Liza ad interrogarsi su dove e quando avrebbe dovuto raggiungere gli altri e poi, anche, su come diavolo si faceva ad uscire da quella minchia di giardino giapponese!


Interludio-2

Aptofobia

Una carezza, un bacio, una mano posta sulla testa per tranquillizzare o proteggere.
Gesti che nell’infanzia di Ezekiel erano abituali e che per lei erano stati anche il segno della vicinanza alle persone che amava: madre, padre, fratelli, un vecchio zio ed altri che venivano a trovarlo e che si fermavano con lui a giocare.
Poi arrivò il malessere.
Dapprima un semplice disagio, una specie di vaga inquietudine, che provava ogni volta che qualcuno gli si avvicinava, quasi un senso di fastidio per troppe attenzioni, ma non era il comportamento degli altri a disturbarlo, non erano le loro parole o i loro gesti, quanto la loro prossimità, la loro vicinanza, il loro contatto.
Ezekiel appariva ogni giorno sempre più turbato: faceva fatica a giocare con i suoi amici ed una stretta allo stomaco, forte come una fitta di qualche malattia intestinale sconosciuta, lo faceva soffrire ogni volta che qualcuno l’afferrava, anche solo per scherzo.
Oramai non riusciva più a godere e rallegrarsi dei baci e degli abbracci ed anzi arricciava il naso ogni volta che un parente o un amico di famiglia si avvicinava al suo viso per accostare le proprie labbra alle gote, come si usa in questi casi: avrebbe voluto scappare, nascondersi e rifiutare tutti quei segni di affetto, ma non poteva, perché sarebbe stata sgarbato, ma restare lo faceva stare troppo male.
Arrivò persino a desiderare di essere odiato, di non essere più il bambino piacevole e gradito a tutti: se fosse stato cattivo o antipatico, magari lo avrebbero lasciato stare; un bambino cattivo, da mettere in punizione, da non abbracciare, da non baciare.
Ezekiel però non era così: amava la vita ma odiava essere toccato, contaminato, unto.
Odiava anche la sua pelle, troppo sottile, troppo vulnerabile, non omogenea nel colore, quasi macchiata, anche se agli occhi degli altri la sua pelle continuava ad apparire normalissima.
Ma cosa potevano sapere gli altri? Come potevano vedere ciò che lui vedeva?

Un giorno che suo fratello maggiore lo prese per un polso, per trattenerlo a sé durante un gioco, Ezekiel urlò fortissimo, spaventando il ragazzo, che non si aspettava questa reazione e poi, divincolatosi dalla stretta, scappò via in casa, su fino in camera sua, seduto sul pavimento, sul lato destro del letto, quasi a proteggersi in una trincea.
Ezekiel guardò il suo braccio esile, un po’ violaceo nel punto della stretta, ma per lo più rosa pallido e questo rosa gli fece schifo e dimostrò a se stesso tutto il suo disprezzo sbattendolo forte contro la testata del letto.
Il livido divenne più scuro ed il dolore passò in secondo piano nell’osservazione che Ezekiel fece del mutamento di colore della pelle.
Allora andò in bagno, quello grande dei genitori e prese il rasoio del padre.
Non poteva depilarsi, perché sull’avambraccio di peli non ne aveva ancora, ma cercò di mettere le lame di quel rasoio di sicurezza in modo da fare un solco sulla pelle, impugnandolo come una seghetta e si tagliò lentamente.
Fu un dolore liquido, come il sangue che sgorgò lento e che rigò come un braccialetto la pelle, cingendola delicatamente.
Fece così tanti cerchi, come un ornamento e per un attimo l’attraversò il pensiero assurdo che potesse anche disegnare con il sangue sulla sua pelle, come un tatuatore estremo.
Il sangue finì per rapprendersi e diventare semplicemente sporco.

La pubertà lasciò il passo all’adolescenza e la sessualità mutò il corpo di Ezekiel, che da bimbo divenne uomo.
Ma il sesso per lui restò un mondo oscuro, popolato di desideri inespressi e terrori panici.
Ezekiel crescendo aveva sviluppato un sistema macabro di regole sull’uso del suo corpo, che si divertiva sadicamente e masochisticamente ad infrangere: aveva paura del contatto e contemporaneamente lo cercavo in modo violento, mescolando nelle sue pulsioni paura e piacere.
Aveva anche imparato a dare un nome alla sua malattia: aptofobia, dal greco “apto” toccare e “fobos” paura e ne fu quasi orgoglioso, quando, a pronunciare quella parola, fu lo psicologo da cui il primo anno del liceo lo spedirono i suoi genitori.
Era malato, era uno schizzato ed anche se era politicamente scorretto dirlo, era pazzo.

Ezekiel usò la sua fobia per continuare a fare esperimenti su se stesso, sulla sua pelle, sul suo corpo: ogni cosa che indossava, dalla biancheria intima, agli abiti, agli accessori, tutto era condizionato dalla sua aptofobia.
Vestire per lui divenne come indossare un’armatura, quella che lui chiamava la sua personale “interfaccia” con il resto dell’umanità, il suo sacco amniotico di protezione, la sua aura mistica che lo separava dai profanatori della sua intimità.

Ezekiel era un ragazzo istruito e di certo gli scarsi contatti fisici nell’epoca dell’adolescenza l’avevano spinto ancora di più nello studio: meno distrazioni come i suoi amici, più tempo per studiare, imparare ed anche sperimentare.
Con la giovinezza era diventato una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde, brillante ricercatore universitario di giorno e feticista estremo di notte, algido e frigido sotto il sole e passionale pervertito sotto il bagliore della luna.
Sesso e vestiario sono da sempre legati a doppio filo tra loro ed i vestiti erano per Ezekiel una protezione doppia, fisica e semantica, tattile e simbolica, come il latex, come la pelle sintetica, come la plastica, oscillando dal lattice dei preservativi a quello delle guaine, fino ai guanti da cucina.
Una volta, dal dentista, provò persino un orgasmo, dissimulato da dolore, quando l’infermiera, prima di permettere al dottore di trapanargli un dente, gli mise sulla bocca un quadrato di lattice gommoso, incastrato nei denti.
Il suo piacere schizzò alle stelle e poi scivolò via in un gruppetto di lacrime, che scorsero via dagli occhi strizzati e socchiusi, mentre l’infermiera gli chiedeva se stesse bene.
Oh, si, ma non puoi capire, pensò Ezekiel, nessuno può capire e questo la faceva sentire speciale, orrendamente speciale, tragicamente grande nel suo delirio.


Abbiamo quindi fatto la conoscenza del nuovo partecipante, la potente Liza, capace di trasformare la malattia di qualcuno in un demone e quindi di sconfiggerlo con la sua katana magica, guarendo completamente l’ammalato, ma sarà solo questo il suo potere?

Liza+Ezekiel+Globo

Inoltre, la figura controversa di Ezekiel si è arricchita di un aspetto cruciale del suo carattere, un’informazione che potrebbe rivelarsi essenziale per i nostri eroi quando arriverà lo scontro finale o persino per evitarlo!

Come abbiamo anticipato all’inizio di questo post, il male si è accorto delle increspature sul mare dell’esistenza create dall’avvento dei nostri blogger e sta cominciando a correre ai ripari, nell’unico modo che conosce: l’orrore!

Non possiamo restare inerti ed ecco dunque i primi incarichi…


Kasabake-The-Gathering-Missioni-e-Incarichi-BLACKGRRRL

Blackgrrrl, mentre aspettavi istruzioni nella tua camera d’albergo a Manchester, vieni raggiunta da un incaricato dello staff del Gathering, che continua ad usare per le comunicazioni la SAG (Secret Actors Guild): parzialmente mimetizzato da una felpa con cappuccio (che sembra uscita dal guardaroba di scena di Assassin’s Creed), Michael Fassbender ti fa segretamente visita, per avvisarti che l’intelligence di Ezekiel ha manipolato una cellula locale dell’ISIS (di cui Ezekiel è segretamente tra i finanziatori occulti, con il doppio scopo destabilizzatore ed economico, visti gli interessi delle società controllate da Ezekiel in campo petrolifero nell’acquisto di greggio a prezzo ribassato) affinché due attentatori suicidi si facciano saltare in aria nel treno che avevi in programma di prendere.

Hai ricevuto l’informazione e puoi scegliere se prendere semplicemente un altro treno (che brutta persona!) oppure andare comunque alla stazione di Manchester, studiarti la topografia del luogo (se vorrai, se no è lo stesso) e decidere di sventare l’attentato, usando alcuni aspetti del tuo potere che tu hai nel frattempo scoperto e di cui nessuno sa ancora nulla!

Controlli il fuoco anche appiccato da altri? Contieni i gas esplosivi? Le onde d’urto? Come ti accorgi di quali sono i jihadisti che stanno per farsi saltare in aria? Vuoi coinvolgere altri blogger scelti tra quelli non ancora convocati? Decidi di coinvolgere Fassbender (che, ti ricordo, non ha super poteri e potrebbe morire se ti aiutasse, ma hai comunque piena libertà di azione)? Vuoi fare un sacco di altre cose che non ho nemmeno immaginato?

Insomma, fai quello che vuoi, trova le soluzioni che ti pare, cercando di mantenere una parvenza di logica e di realismo oppure lavorando come uno degli sceneggiatori di Independence Day: Resurgence e fornendo soluzioni ad minchiam

Fai quello che vuoi e come vuoi!


Kasabake-The-Gathering-Missioni-e-Incarichi-GIANNI

Gianni, il gioco si è fatto pesante!
Ezekiel sta seriamente minacciando l’Adunanza…
Per questo motivo, lo staff ha deciso per il momento di tenere segreto il luogo dell’incontro, ma al contempo è anche stato deciso che tu debba arrivarci morto!

Senza che questo possa in alcun modo sembrare blasfemia, sappi che è stato sperimentato che la tua salma resta “attiva” per un massimo di tre giorni, prima che la tua coscienza (il tuo pensiero, la tua memoria, il tuo io, la tua anima, l’insieme delle cariche elettrochimiche da cui scaturiscono i tuoi ragionamenti e le tue considerazioni, come preferisci) raggiunga il punto di non-ritorno, oltre il quale gli sarebbe impossibile potersi ricongiungere al corpo fisico; durante tale periodo di distacco, tra corpo fisico e corpo mentale, tu hai il potere di vagare come pura energia sopra luoghi, cose e persone, mantenendo una visione lucidissima ed una piena consapevolezza di ciò che ti circonda.

Il tuo compito, pertanto, è il seguente: farti rivelare in anticipo ed in gran segreto da PizzaDog il luogo dell’incontro (fatelo attraverso uno scambio di mail, creandone di apposite o semplicemente scambiandovele qui nei commenti), senza però farti dare ulteriori dettagli; farti uccidere nel modo meno cruento possibile (inutile perdere tempo a ricucire un corpo se sappiamo di doverlo usare a breve, non credi?); il tuo assassino, in accordo con lo staff del Gathering, trasporterà il tuo cadavere in luogo sicuro con i suoi mezzi, pronto alla resurrezione, entro il tempo massimo di tre giorni dalla tua morte; in stato ectoplasmatico raggiungerai il luogo indicato da PizzaDog e controllerai la situazione; al termine della tua perlustrazione, ti ricongiungerai al tuo corpo ed aspetterai istruzioni nella stanza di albergo che ti avrà trovato l’incaricato del SAG che ha curato la tua uccisione ed il tuo ritorno in vita.

L’agente SAG che ti accompagnerà, ti ucciderà e che sarà il custode delle tue spoglie mortali è Kate Mara, già ora in viaggio da Bedford, New York, dove ha appena preso istruzioni in merito.

Importante: QUANDO SCRIVERAI IL CHRONICLE, NON DOVRAI IN ALCUN MODO FAR CAPIRE A CHI LEGGE L’ESATTA LOCALIZZAZIONE DEL POSTO SCELTO DA PIZZADOG PER L’ADUNANZA! Questa infatti sarà una SUA PREROGATIVA CHE ESPLETERA’ A TEMPO DEBITO (Quando saremo tutti al sicuro…).

Ora la riservatezza è essenziale!!

Sii vago, quindi, cerca perifrasi, non nominare punti di riferimento chiari e malgrado questo, fai capire bene i tuoi spostamenti dentro l’eventuale struttura (tanto per capirci: si può descrivere benissimo lo spostamento di qualcuno o qualcosa dentro un dedalo di corridoi di una struttura ospedaliera, senza dire che si tratta, che so, del Rush University Medical Center di Chicago, in Illinois, okay?)

Come da Regolamento, dovrai scrivere un diario in prima persona, narrando a tutti come e dove è avvenuta la tua morte, che tipo di rapporto si è instaurato tra te e l’agente SAG incaricato, come ed in quanto tempo sei arrivato sul luogo fissato da PizzaDog (hai piena libertà di creare tutti i dettagli ancora non scritti sul tuo potere di spostamento in stato fantasmatico), cosa hai trovato (nulla, qualcosa, tanto), quindi inviare il testo prodotto secondo le modalità fissate.

E’ evidente che in base a ciò che troverai sul luogo, verranno presi provvedimenti nelle prossime mosse.

Buon lavoro, eroe!


confidential

REGOLE BASE per tutte le MISSIONI & INCARICHI:

  1. Una volta che il blogger avrà deciso come il suo personaggio affronterà la situazione propostagli, dovrà raccontarlo al mondo, scrivendo rigorosamente IN PRIMA PERSONA, come in un diario, un resoconto di quanto è successo.
  2. Il documento così preparato, dovrà poi essere spedito, come allegato, all’indirizzo mail kasabakeblog@gmail.com
  3. Il livello di dettaglio è assolutamente libero: si potrà decidere di fornire con scrupolo ogni passaggio ed ogni azione effettuata, oppure restare sul vago.
  4. La lunghezza minima del testo finale sarà di mezzo foglio circa in formato Google Documenti o altro editor di testo, mentre non esiste teoricamente un tetto massimo alla lunghezza, tranne il vostro buon cuore! Si tenga comunque conto che alla fine, qualsiasi sia la modalità d’impaginazione o la font usata all’origine dal blogger, il testo sarà comunque pubblicato come uno dei capitoli del The Gathering Chronicles e quindi nella formattazione predefinita in quella pagina.
  5. Non verranno operate modifiche al testo: nessun taglio, nessuna censura, nessuna correzione grammaticale o sintattica, ma tutt’al più un minimo di proofreading per gli eventuali errori di battitura più evidenti.
  6. Non ci sono regole ulteriori: non c’è un obbligo di verosimiglianza o un metro per giudicare la bontà delle soluzioni narrative scelte, ma solo il proprio gusto, la personale verve, l’ironia o al contrario la serietà; sarà un verbale, una confessione, uno sfogo, un resoconto, un log privato, sarà quello che ha fatto e pensato un’eroina o un eroe che ha in qualche modo risolto una situazione.

Buon lavoro!


 

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33 pensieri su “The Gathering Vol. 3: Hisa-Me, Ezekiel, la SAG ed i primi incarichi

  1. Che meraviglia, qui le cose si fanno sempre più serie! Come poggio il mio didietro sulla sedia – sto finendo di rassettare dopo il pesce per cena! – partecipo senz’altro! ^_^
    …Mi ricordo di un film… del 77, 78, no 1981! Si mago Ulrich, si fa uccidere per poter affrontare il drago… spetacolo! Il drago del lago di fuoco. Splendido… il mago è vecchio e non sopravviverebbe e allora si fa cremare. Caspita, un ricordo perduto nella mia mente aggrovigliata.
    Quasi ci scrivo una poesia.

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    • Sei un fiume in piena di ricordi tempestosi e citazioni stupende… Mentre stiamo chiacchierando, Kate Mara è appoggiata sullo stipite della porta a braccia conserte, con il suo giubbettino di pelle, nero, con collo alla coreana, che ci guarda con sufficienza, quasi a rimproverarci che stiamo perdendo tempo…
      Userà una pistola con silenziatore?
      Oppure tu opterai per un’altra forma di omicidio?
      Stavo per dire “chi vivrà vedrà”, ma in questo caso, vedrà di più proprio chi non vivrà!

      P.S. Grazie per l’entusiasmo, comunque, lo apprezzo molto!

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  2. L’ha ribloggato su ilperdilibrie ha commentato:
    Mi mancano le locuste, come scusa intendo, poi ci sono tutti gli elementi per dire che ritarderò a partecipare a quest’adunanza e prova… Già mi scuso con Kasa, ma egli sappia che stanotte non dormirò per creare qualcosa… Ha tirato dei dadi che non posso ignorare.

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  3. Nell’attesa del mio incarico, sono emozionato come un bambino invitato a giocare a pallone con i più grandi.
    Non si chiede se l’hanno invitato solo perchè erano dispari, non gli importa se lo faranno giocare a porta, saprà sopportare il dolore delle pallonate. Sta andando oltre, sta ridefinendo se stesso. Sta crescendo, ed è questa l’unica cosa che gli importerà perchè per la prima volta ne ha consapevolezza, come se potesse visivamente percepire le ossa delle gambe che si allungano o i muscoli delle braccia che si gonfiano per la lunga attività.

    Gran pezzo, kasa.
    Già so che ne verrà fuori una storia meravigliosa!

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    • Grazie amico, grazie per l’entusiasmo! Malgrado l’estate, le assenze, le distrazioni, sto cercando comunque di tenere ben saldo il timone e le cose stanno procedendo… ho dovuto rallentare alcune cose ed alcuni ingressi in gara, perché avevo bisogno che certi avvenimenti accadessero, ma tutto procede… sottoterra, ma procede… ti piace la foto di Rachel che ho scelto per la galleria degli attori coinvolti nella SAG?

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      • Rachel è sempre perfetta, in quella foto poi ha un’espressione così deliziosamente a metà tra il corrucciato e il pensieroso che le farei… no, è meglio che non lo scrivo quello che le farei…

        A proposito di ferie, hai già dato? Sei stato in vacanza?
        Le mie sono tristemente ultimate e ieri ho ripreso le attività. Tuttavia la scorsa settimana ho trascorso un gradevolissimo soggiorno nelle campagne umbre, tra confortevoli borghi, cucina sincerissima e compagnia meravigliosa.
        Spero che anche le tue ferie siano\saranno ottime, indipendentemente da dove le trascorrerai 🙂

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        • Quest’anno purtroppo le cosiddette “ferie comandate” sia io che mia moglie ce le siamo bruciate tutte nel trasloco e nella sistemazione del nuovo appartamento… conto di fare qualcosa quest’autunno o a Natale…
          In compenso la sera ci stiamo facendo un sacco di film al cinema a prezzi ridottissimi nei multisala con le offertone di Agosto!
          Diciamo che è il classico “chi si accontenta gode”…

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  4. Fatto.
    Ho iniziato a leggere questa Spettacolare Avventura e mi sono sentita come Richard Tyler quando incontra The PageMaster …sgranando gli occhi ridendo sobbalzando,col cuore che batteva forte divertendomi all’inverosimile…ma oggi..
    oggi e’ stata una botta emozionale…che ho dovuto affrontare in due tempi..
    perche’venire scelta per essere il personaggio di questa Meravigliosa Avventura mi ha lasciato senza parole,sconvolta e emozionata alle lacrime perche’ diciamolo…
    PORCODDIODO KASA
    MA SONO UNA ROBA FICHISSIMA!!!
    Cerchero’di essere all’altezza Arigato KasabakeSan 😊

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    • Mi fai morire dal ridere, Liza, perché davvero hai un livello di coinvolgimento che scalda il cuore!
      Comunque si, il tuo personaggio è bellissimo e cazzutissimo, ma attenta, ci sono ancora un sacco di cose da scoprire… leggi il commento che PizzaDog. grandissimo esperto di supereroi e tuo collega Super Hero Blogger, ha fatto sui tuoi poteri e sul possibile uso…

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  5. Woooo le cose cominciano a farsi serie :O
    Te lo dico e te lo ripeterò credo sotto ogni post: sono gasatissimo 😀
    Hai ridefinito il significato di “tag game” e di “gioco di ruolo” in un solo colpo rendendoci partecipi e protagonisti di un’avventura virtuale come non se ne sono mai viste prima!
    Mi tolgo il cappello e il parrucchino che non ho maestro Kasa, questa è la cosa più originale che vedo dai tempi di…boh, dell’internet stesso? XD E io ne faccio parte te ne rendi conto?! Ne faccio parte 😀
    Credo che non sarei così in fissa neanche se mi avessero chiamato veramente per essere un vendicatore o un x-man!
    PS: Ezekiel comincia a far paura, anche se davanti la sua storia si potrebbe quasi provare compassione per la sua terribile infanzia….quasi 😀
    E qualcosa mi dice che i poteri di Liza potrebbero rivelarsi fondamentali a un certo punto….

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    • Hai ragionissima sui poteri di Liza, ma pensa anche a quale boomerang potrebbero rivelarsi se con qualche manipolazione venissero erroneamente usati per togliere potere a qualcuno dei buoni… eh, eh, eh!

      Scusa, debbo interrompermi, perché sta arrivando una comunicazione dallo staff per te…

      Kasabake-The-Gathering-Missioni-e-Incarichi-PD

      Tra Amazon Prime ed altri servizi di vendita on-line, non sei certo stupito se qualcuno suona a casa tua per una consegna urgente, perciò, siccome ti hanno appena chiamato per andare alla porta a ricevere una spedizione da parte di uno strano corriere, tu abbandoni in fretta il file che stavi de-zippando sul PC, contenente le ultimissime puntate di Masha and the Bear (quelle già in italiano, s’intende…) e corri verso l’ingresso, vestito con la tua t-shirt di Daredevil ed un paio di Bermuda.
      Ciao, bella maglietta…“, così ti saluta Scarlett Johansson e senza scendere dalla sua moto, ti allunga una busta: “C’è posta per te, PD!“.
      Vorresti farla entrare in casa, dirle qualcosa, fare almeno un fottuto selfie insieme, in camera tua (magari mettevi in ordine prima, magari…), ma le dici solo “Grazie, vuoi una coca?
      Una coca? Perchè?“, chiede lei, disarmandoti.
      Magari hai sete, insomma, sei arrivata fin qui da… un sacco di strada immagino…“, scegli di tacere e non dire altro, perché tutto questo è davvero… troppo!
      Sei carino, PD, ma devo andare… Apri la busta in casa, niente cazzate, intesi?
      Intesi…“, rispondi subito a tono.
      Ce ne sono qui intorno?
      Che cosa?
      Prodigi, ce ne sono?
      Ti guardi in giro, per cercare con lo sguardo qualcosa d’insolito e non vedi nulla anche se, per un attimo, ti sembra di scorgere dietro la siepe qualcosa di simile ad un grosso serpente, ma stranamente con le ali… poi più nulla, magari era qualcos’altro… chissà.
      No, non vedo…“, quando ti giri di nuovo verso di lei, per riferirle che non hai visto nulla, Scarlet sta già rombando via.
      Okay, sarà per la prossima volta…. Chissà cos’era quella cosa mezzo serpente e mezzo qualcos’altro che hai visto? Boh…
      Rientri in casa, vai in camera tua, ti chiudi dentro ed apri la busta…

      — Vai nello spazio commenti della Pagina The Gathering Site e posta un avviso per Gianni con un indirizzo mail (appena creato o già in uso, non importa) dove lui ti scriverà ed in risposta alla sua mail tu gli scriverai in privato l’indicazione topografica del luogo da te scelto per l’adunanza, ma non fornire ulteriori dettagli —

      Ok, capisci che è arrivato il momento: devi fornire a Gianni e solo a lui i dati per trovare il luogo… tutto questo avrà uno scopo di prevenzione immagini ed hai ragione, ma qualcuno, come forse avrai capito, ti sta già con il fiato sul collo… Stai attento quando esci di casa, molto attento…

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  6. Ommioddio l’incarico! 😀 allora premesso che sono sempre stata negata per ste cose, quindi non farti (E non fatevi) grosse aspettative, credo ci metterò un attimo a produrre. Oltretutto sono stata via qualche giorno devo leggermi anche il capitolo precedente, però sappi che questa cosa è geniale e man mano procede ne sono sempre più convinta

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    • Ti ringrazio tantissimo sia per la partecipazione, sia per l’apprezzamento, che so essere sincero… ho imparato a conoscerti e sei una bella persona… gentile ma non ruffiana, quindi mi porto a casa il complimento!!
      Sull’incarico, davvero, applica il massimo polleggio, la massima leggerezza e divertiti il più possibile e soprattutto scrivi quello che ti pare! L’unica cosa che lo staff del Gathering non vuole da te è che tu stia in panico per ciò che devi scrivere… ma per il resto, accettano di tutto… usa il tuo potere come ti pare, aggiungici (se ti fa comodo) nuove funzionalità, butta Fassbender contro i jihadisti, usalo come scudo, lascialo a casa, fatti tenere per una mano da un elicottero mentre ricopri dall’alto tutta la stazione con un qualcosa che non so dire ma che boh! Insomma, davvero, nessun limite, compreso il nulla, l’ermetismo, la sintesi, il “ho fatto, tutto ok, ma non vi dico come perché mi sorvegliano… ciaone!“… va tutto bene!

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      • sono assolutamente convinta di quello che ho detto quindi i complimenti prenditeli tutti XD Ehm l’ermetismo è proprio ciò che temo, ma vediamo, alla fine ci provo. No non potrei mai sacrificare Fassbender per l’umanità, sarebbe immorale mi inventerò qualcosa XD

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  7. Pingback: Kasabake The Gathering (Summer Edition)  | Chezliza

  8. Io sono senza parole. Credo di essere fortunato, perché sto leggendo la cosa più bella che abbia mai trovato fin’ora su WordPress. Fantasia, creatività, abilità letteraria, tutto insieme e basato sulla collaborazione con altri blogger, di cui stai cercando di aprire la vena creativa. Non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli e i diari di viaggio degli eroi!

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    • Nessun problema, perché il gioco si modifica anche in base alle disponibilità individuali di tempo e di spazio… Per il momento, mi accontento che tu scriva da una tua mail privata (la cui divulgazione non è necessaria ad altri che non PizzaDog) sull’indirizzo che il nostro amico blogger ti ha lasciato nello spazio commenti del mini-sito, in modo da permettergli di completare il suo incarico e fornirti il luogo predestinato all’Adunanza…

      Sarete solo in due a conoscere tale luogo, che è oscuro anche a me (il che pardossalmente ha una sua logica, visto che io scrivo anche la parte del villain e quindi vivrei un conflitto d’interessi che farebbe rivoltare nella tomba Pirandello e Thomas Stearns Eliot contemporaneamente…

      A proposito, se ti potesse essere d’aiuto, sappi che Ezekiel idolatra Dante Alighieri e HP Lovecraft… Tieni da conto questa informazione…

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        • Sono letteralmente commosso… il tuo contributo è immenso, titanico, spaventoso! Sono orgoglioso e tremo come vicino ad una sorgente di vita…

          Adesso mi riprendo dalla lettura che ho ingoiato in modo barbiturico e scrivo questa seconda parte di risposta dopo aver letto di nuovo il tuo pezzo….

          Okay, l’ho fatto, l’ho letto altre due volte… Meraviglia, ma tutto lo leggeranno, oh si!
          E’ evidente che andrà online nell’apposita sezione e tutti ne potranno godere, ma prima qualche domanda che ti faccio solo via mail…

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