Bones / Sleepy Hollow: possible impossible crossover

Crane-and-Temperance-01Un crossover è un fan-service, ne più ne meno, ossia un regalo fatto per compiacere i piaceri di pancia e non d’intelletto del pubblico, sia esso composto da lettori o da spettatori: questo artifizio narrativo si è ovviamente sviluppato prima in letteratura (foss’anche solo per ovvie ragioni di cronologia delle varie arti),  ma ha avuto il suo massimo utilizzo in campo fumettistico, chiaramente americano e specificatamente supereroistico con target adolescenziale.

Civil-War-PosterNon a caso, tutto il MCU (Marvel Cinematic Universe) vive di crossover, ma anche la stessa DC Comics, nelle traduzioni in fiction televisiva dei suoi eroi fumettistici, spinge per continui passaggi di personaggi da una serie all’altra e sulle comparsate che tanto fanno divertire i fan, anche quando le storie siano delle minchiate poderose.

Arrow-and-FlashTralasciando quindi le esperienze puramente letterarie (poche fortunatamente), quelle fumettistiche dei comics Marvel e DC e persino quelle cinematografiche, ciò di cui mi interessa parlare ora è soltanto quello che è stato fatto dall’industria dell’intrattenimento televisivo generalista, ossia di quel tipo di crossover che, se ben architettato, può essere anche un’occasione di rilancio di una o più serie in crisi di ascolto  oppure di mantenimento della propria quota di share, grazie ad una bella manciata di gossip sulle riviste e sui siti specializzati, giocando sull’omaggio fatto agli spettatori.

Arrow-and-ConstantinePensiamo, ad esempio, al continuo scambio di personaggi d tra le serie CW (network frutto di una joint venture tra Warner e CBS) di “The Flash” e “Arrow” oppure, ad un livello ancora più elevato, all’imminente crossover tra  la serie di “Arrow” e la defunta serie CBS “Constantine”, atteso per la sera del 4 Novembre di quest’anno, con l’episodio “Haunted” (il titolo è già un programma) e che ha visto gli sceneggiatori Brian Ford Sullivan e Oscar Balderrama sublimare gli accadimenti clamorosi con cui è partita la quarta stagione e che porteranno il nostro esorcista scavezzacollo e politically uncorrect ad entrare nel mondo di Starling City (tra l’altro anche la presenza alla regia dell’episodio di una cariatide come il settanseienne John Badham può essere letta come una sorta di “divine interventation”…).

We Have MoneySia chiaro, non illudiamoci mai, nemmeno per un momento, che un crossover possa essere, in alcuni casi, un sottile gioco intellettuale o artistico, con cui uno o più autori si divertono a mettere assieme character provenienti da realtà narrative diverse per vedere cosa creano le nuove interazioni, no, un crossover è sempre e solo un’operazione di marketing e nella stragrande maggioranza delle volte, anche laddove l’editore o il produttore si sia assicurato la presenza di grandi artisti, prostituitisi allo scopo, si tratta di prodotti molto deludenti, assai prevedibili, con sceneggiature arraffazzonate, in cui uno stuolo di personaggi deve potersi muovere dentro una ristretta gabbia di tempo e di spazio narrativo ed inevitabilmente con pochissimo di qualsiasi cosa a sua disposizione per esprimersi al meglio.

Eureka and Warehouse13Il crossover, infatti, come un parassita o una cellula cancerogena, si alimenta attaccandosi direttamente ad una delle colonne costitutive del racconto seriale con trama verticale (un pattern che vede gli stessi personaggi ad ogni puntata affrontare dei casi diversi, ma con sistemi e strutture narrative simili, come in tutte le fiction di tipo procedural o nelle serie a fumetti) ed ossia al concetto stesso di ripetitività.

Batman-and-Green-Hornet-plus-Mork-&-Mindy-and-Happy-DaysE’ proprio questa somiglianza strutturale tra tutte le serie di questo tipo che permette, in fondo, di far entrare un personaggio nel mondo di un altro, poiché è quello che l’infinito bombardamento di storyrtelling omologato porta in modo infantile ad essere richiesto dallo stesso fruitore ultimo: pensate ad uno spettatore incallito di serie Tv, (non una sola quindi, ma tante, tantissime) che ogni sera vede sventare un complotto, arrestare un omicida, intrappolare un serial killer, salvare un paziente affetto da un malanno che nessuno riusciva a diagnosticare, sempre dagli stessi eroi (in solitario o in team), i suoi beniamini, che poi lavorano sul nostro stesso pianeta, magari nella sua nazione e persino, spesso, proprio nella sua città (avete mai calcolato quante fiction procedural si ambientano a New York o Los Angeles o Chicago?), quindi perché escludere che i suoi eroi si possano prima o poi incontrare?

Charlies Angels and Love Boat plus Million Dollar Man and The Bionic WomanIn fondo, se fingessimo che tutte le fiction siano reali, allora gli incontri dovrebbero avvenire spessissimo; viceversa, tenendo ben salda la ragione dentro i nostri cervelli e non nelle pelvi, se abbiamo chiara coscienza che tutto è finzione, allora quale regola narrativa impedirebbe agli autori di far incontrare Tizio e Caio e Sempronio?

Hanna-Montana-plus-Ally-McBeal-and-The-PracticeEscludendo come prima risposta la “dignità” (merce troppo rara e quindi introvabile), si potrebbe comunque obiettare che non serve, ma sarebbe vero solo in parte, perché anche nella narrazione verticale (in cui la storia inizia e finisce all’interno della stessa puntata, massimo due), c’è sempre una percentuale di narrazione dedicata allo sviluppo del personaggio in modo orizzontale (con sottotrame che si svolgono per tutta la serie o per una sezione di essa, come i cosiddetti story arc stagionali, nel caso delle fiction): questa porzione di narrazione dedicata all’orizzontalità della trama si alimenta di tutti quei dettagli che non hanno nulla a che fare con la trama verticale (quindi con l’accadimento principale della puntata) ma che vanno invece ad attingere direttamente al grossolano gioco di finzione con cui un character è tanto più amato tanto più è riconoscibile ed etichettabile, il primo fra tutti, in cui tutti sono primi.

Crane-and-Temperance-02Torniamo quindi al concetto di fan-service, il regalo che un gruppo di autori fa al pubblico ed il pubblico ringrazia sempre in genere per questo tipo di omaggi, io compreso!
Secondo la stessa Fox, infatti, dopo il crossover andato in onda negli States la sera del 29 Ottobre di quest’anno (in ordine cronologico di narrazione, va visto prima il 5° episodio della 11° stagione di “Bones”, dal titolo “The Ressurection in the Remains” e poi il 5° della 3° stagione di “Sleepy Hollow” dal titolo “Dead Men Tell No Tales”), i telespettatori di entrambi gli show sono aumentati con dati percentuali anche maggiori delle più rosee previsioni.

Crane-and-Temperance-03Dopo aver demonizzato ed in qualche modo svuotato di valore il concetto stesso di crossover, ora, con uno schiaffo davvero scandaloso alla coerenza etica ed intellettuale, mi permetto di esaltare questo specifico incontro, avvenuto in casa Fox in omaggio alla festività di Halloween, tra due team di detective tra i più bislacchi e così male assortiti che si potessero mai concepire, perché, malgrado la premessa, questo crossover tra le due fiction citate sopra non solo ha funzionato, ma lo ha fatto davvero alla grande!

Crane-and-Temperance-04Come scoprirà chi, nei giorni a venire, avrà il coraggio di avventurarsi nei miei due prossimi post, io adoro entrambi questi serial: sono uno dei miei “guilty pleasure”, una gioia assolutamente peccaminosa, quel fare la scarpetta con il pane dentro la padella dove ha cotto l’intingolo e che si sa benissimo che farà male al fegato o a qualche altro organo interno, ma che si ama fare ed anche con un pizzico di pruderie.

Crane-and-Temperance-05Odio gli spoiler, così come chi vive di essi o chi scrive arricchendo la pochezza dei suoi testi con annunci clamorosi, che fanno inevitabilmente sentire un povero sfigato chi ancora non ha visto una puntata o un intera stagione del suo show preferito; persino la trama di un film è così poco presente nei miei testi di recensione o di analisi, proprio perché ritengo l’emozione della scoperta uno dei piaceri sia della lettura che della visione e come tale, educazione e rispetto, mi impongono di fermarmi prima di rivelare cose che la annullerebbero.

Crane-and-Temperance-06Per questo motivo, essendo già di per sé uno spoiler anche la semplice notizia di un crossover tra i personaggi della fiction “Bones” e quelli di “Sleepy Hollow”, non dirò nulla sulla trama, né sui trucchi narrativi con cui, a mio avviso, gli autori hanno saputo far convivere nello stesso spazio drammaturgico personaggi di costituzione così antitetici, ma una cosa comunque devo per forza dirla: i momenti di incontro e scontro tra i character principali delle due serie (la dottoressa Temperance Brennan da una parte e Ichabod Crane dall’altra) non solo non hanno minimamente deluso le forti aspettative dei fan (come il sottoscritto), ma sono anche stati decisamente deliziosi, come se davvero, gli autori, avessero voluto per i loro personaggi dare il massimo e lasciando leggermente in secondo piano la trama “verticale” dei due episodi, hanno innalzato al cielo la potenza comunicativa dei dialoghi e delle sfumature narrative di descrizione dei personaggi: un fan-service coi fiocchi!

Crane-and-Temperance-07Se solo sbircierete nel web, anche con gli occhi socchiusi ed una mano posta a coprirvi la maggior parte dello schermo, sarete comunque sommersi da foto e notizie su questo incontro televisivo di fine Ottobre oppure, come dei normali essere viventi a base carbonio dotati di coscienza e senso della misura, aspetterete di vedere gli episodi in questione in base alla vostra naturale scadenza e scaletta di visione.

In ogni caso, sappiate che, se vi piacciono latte e zucchero, questo è come il latte condensato in barattolo o in tubo (la similitudine è voluta, perché comunque, come abbiamo detto all’inizio, di piacere di pancia si tratta e non certo per una Vichyssoise) e se anche voi amate guardare questi due serial, beh, allora sarà festa grande quando arriverete a questa storia!

Bon voyage!


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79 pensieri su “Bones / Sleepy Hollow: possible impossible crossover

  1. Ok Kasa, qui giochiamo in casa, sull’argomento telefilm sono ferrata! Ho visto il crossover tra Sleepy Hollow e Bones, ma purtroppo non seguendo Bones e con Sleepy Hollow che non è più allettante come una volta non me lo sono goduto a pieno…Inizialmente lo trovavo una scelta forzata, un po’ troppo come dici tu un fanservice, sono 2 mondi molto diversi e l’escamotage di farli riunire nella puntata di Halloween non rimane nient’altro che un’escamotage appunto, ma se ha fatto buoni ascolti, alla fine hanno fatto bene.
    Si dice che Sleepy Hollow sia alla sua ultima stagione quindi non so quanto possa aver aiutato, ma Bones ha fan affezionati da anni, quindi è un’altra storia.

    Ho visto anche il crossover Arrow/Costantine (non so se sai che c’è stato un leak della puntata giorni fa), non vedevo Costantine che poi è stato cancellato, e probabilmente dopo averlo conosciuto (l’attore che lo interpreta) non lo avrei visto, mi irrita e non poc.
    In questo caso però c’è una differenza sostanziale, l’universo è lo stesso e la sua introduzione è finalizzata al nuovo spinoff in arrivo ” Legends of Tomorrow” che vedrà personaggi di Arrow, Flash e appunto Costantine riunirsi, ma nonostante la “funzionalità” non ho amato neanche questo, peccato perchè a volte sono puntate perse.
    Ma in altri casi sono una vera bomba!

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    • DoppiaW! Anche tu quindi una “tossica” di fiction televisive… avrai dunque riconosciuto i sassolini di crossover d’annata che mi sono divertito a spargere nelle foto di corredo al post (quello di Hanna Montana, anche per l’infinita pochezza del serial, era ovviamente il più difficile…)!
      Non hai idea di quante cose avrei da dire su entrambi i crossover… un fiume in piena… sia con Bones e Sleepy Hollow, sia quello tra Constantine ed Arrow, ma non saprei come fare per evitare lo spoiler in chi ci legge anche nei commenti… però è certo che se uno segue le serie costantemente, come hai giustamente osservato, si gode di più il crossover.. come ho detto nel post e come tu stessa hai concordato, alla fine è solo un omaggio è per i fan, sempre e comunque e questo per definizione è piacevole…

      Qui non si fa la storia della televisione: con i procedural è quasi impossibile (tranne eccezioni rarissime che esulano quasi dal seriale) ed i crossover non si fanno mai tra i serialized, quindi il corollario è ovvio… tanto godimento istantaneo ma scarsa qualità…
      Visto che capisco che sei in pari con Arrow, è ovvio che ciò che accade nei primi episodi della quarta ha spinto molto gli autori su un piano, come dire per non rivelare nulla, un po’ diverso dal solito… non trovi?
      Quindi Constantine, paradossalmente era quasi giustificabile… ma restano sempre forzature con scopi diversi dal procedere della trama…

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  2. non seguo né Bones né Sleepy Hollow, anzi col secondo ci ho provato ma ho mollato dopo le prime quattro puntate. Ma non si sa mai, più avanti magari… Adoro i crossover! mi ricordo le puntate di Buffy e Angel e altre di Supernatural con lo spinoff sui Ghostfacers o per andare sul banale i tre CSI. Tiravano sempre fuori gioiellini!

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  3. Io invece seguo Sleepy Hollow e conosco Bones, anche se non lo seguo da anni perché non amo molto le serie di indagini: anche se hanno una trama orizzontale, tutte le puntate hanno struttura uguale e mi annoio.
    Non sapevo del cross-over Bones-Sleepy Hollow ma Sleepy Hollow-Bones, che ho visto e che mi è piaciuto parecchio, anche perché è sempre un piacere rivedere il buon vecchio David (come scordare Angel? *.*).
    Guarderò subito (anche se ormai al contrario) la puntata che ho perso, grazie per l’informazione!
    Approfitto di questo post per chiedere una cosa: solo io odio profondamente l’agente Mills e le sue insulse e tipiche espressioni facciali? Mi irritano così tanto che se non ci fosse stato Crane con il suo fantastico accento a compensare avrei smesso di guardare la serie!
    Che odio!!!
    E poi è un personaggio stupido alle volte, tira fuori frasi che non hanno senso di esistere, così come il suo odio insensato per Katrina! Io avrei scambiato i due personaggi, ma non dico altro per non spoilerare.

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    • Con l’eccezione del “Daredevil” della Netflix, quasi nessuna fiction supereroistica (assimilabile ad un procedural come struttura narrativa) ha vero spessore, ma se uno cerca il divertissement puro e semplice, “Arrow” è ben fatto, come suo fratello “The Flash“…
      Comunque più bello del pretenzioso e vuoto “Gotham
      Dura difenderlo a spada tratta, sia chiaro, ma te lo ritrovi nelle watchlist delle persone più impensate… perché alla fine è “onesto” tra quello che promette e quello che mantiene e lo puoi vedere mentre mangi, mettendolo in pausa se devi andare in bagno, perché non interrompi nessuna tensione drammatica stellare… è così, tranquillo, con colpi di scena che ricordano i comix degli albori, con il cattivo cattivissimo che ha sempre le sue ragioni… un po’ come i villain dei James Bond dell’era Connery e Moore… la definirei una serie “polleggiata”…
      Io, comunque, lo sai, sono onnivoro ed uso le fiction spesso per staccare la spina da altri prodotti più drammatici e tesi… pensa che mi sto divertendo persino a guardare “Supergirl“!

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  4. Concordo in pieno sul personaggio di Crane…
    Come dicevo nel post, i miei prossimi due pezzi saranno proprio uno sulla fiction “Bones” e l’altro su “Sleepy Hollow” ed avremo modo di dibattere meglio… ti aspetto al varco!

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    • E io aspetto il tuo post 😉

      Ecco, adesso che mi hai descritto Arrow mi hai convinto ancor più a non guardarlo 😀
      Anche a me piacciono le serie “polleggiate” ma del genere di Sleepy Hollow o Supernatural, ad esempio: divertenti e che ti fanno passare le serate senza tuttavia eliminare un certo spessore di fondo, ovvero non sono basate su cose a caso e i personaggi sono ben strutturati, così come l’ambientazione (cosa che per me è un altro “personaggio”).
      Poi io amo alla follia Supernatural, che non si tocca!

      P.S. Io ho sempre odiato James Bond e Sean Connery 😀

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  5. Che bella scorpacciata! Az, hai messo foto che hanno riesumato ricordi di serie oramai d’oltre quaranta anni fa e più. E che bello rivedere Bruce Lee con Green Hornet. Tra l’altro l’ho citato qualche tempo fa in una chiacchierata. Fantastico.

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  6. I crossover, come tutti i meccanismi della narrazione, non sono poi così male a patto che siano concepiti in maniera logica e sensata.

    Secondo me il punto fondamentale è l’omogeneità di genere cioè avere un fulcro narrativo simile, motivo per cui il meccanismo funziona bene con la Marvel o con la DC perché lì i personaggi possono essere quanto diversi vuoi ma in fondo tutti cercano sempre di salvare il mondo.

    Anche se ti dirò che fra gli Avengers e la Justice League trovo più corretto il primo gruppo perché gli Avengers tendono a completarsi a vicenda, tutti hanno un qualche limite. La Justice League col solo Superman già hanno un “potere di fuoco” superiore a tutti gli Avengers messi insieme.

    Un crossover fra Sleepy Hollow e Bones lo vedo molto forzato perché sono due piani molto differenti: possono anche essere vicini di città, ma uno è un crime ancorato alla realtà, l’altro parla di un cavaliere morto ai tempi della guerra di indipendenza americana e risorto secoli dopo.

    Poi non posso muovere troppi giudizi perché non l’ho visto e non seguo più queste due serie (Bones è un crime, genere che non mi piace. Sleepy Hollow è un surrogato al limite della copia di Supernatural al che io preferisco l’originale, per me funziona bene come film e basta) perché pensando ai generi lo trovo alquanto forzato.

    Poi magari non lo è, il meccanismo a me piace a patto che sia fatto con la testa. Come d’altronde il 90% dei meccanismi che esulano dalla narrazione “normale”

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    • E’ sempre un piacere ospitarti Jacob ed avere una tua opinione!
      Dal punto di vista formale hai perfettamente ragione su tutta la disamina (maxi grupponi di supereroi compresi) ed anch’io, come avrai letto, ho definito questo specifico crossover tra il team di scienziati capitanati dalla Temperance e la coppia di indagatori del sovrannaturale di Crane e Mills quanto di più inverosimile e forzato possibile, una semplice operazione di marketing ed è per questo che mi ha colpito, perché gli sceneggiatori, costretti a scrivere una storia impossibile, se la sono cavata egregiamente!
      L’inutilità estetica e narrativa è evidente e fortissima ed alla fine è solo un esercizio di stile, ma ciò che ne esce vincente è la caratterizzazione fortissima dei personaggi: ciò che c’è di rassicurante in un procedural è anche ciò conduce alla noia più profonda, una ripetitività di struttura che diviene la tomba della creatività, ma con una sfida apparentemente inutile (un gioco, quasi) come quella di questo crossover, gli autori sono stati costretti a riprendere i personaggi nelle loro peculiarità primigenie ed hanno così creato un grande spettacolo.
      Come ho detto nel post, siamo dalle parti dei bassi istinti, della pancia, dove la battuta giusta ti alza il sorriso ed il gesto eclatante ti spara a mille l’adrenalina (come il cazzotto che Hulk da a Thor in “Avengers”), l’essenza del fan-service, appunto.
      E’ sempre un piacere disquisire con te, Jay!

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  7. Bones lo conosco abbastanza bene mentre Sleepy Hollow non tanto. I crossover comunque sia sono qualcosa che non mi hanno mai affascinato e quindi sull’argomento so veramente poco. Che però sia fan-service è una cosa chiara a tutti (spero).

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    • Magari, Butcher, magari fosse chiaro a tutti… che poi per persone come me e te che leggono anche manga e vedono anche gli anime il concetto narrativo di fan-service è storia vecchia… ma per molti è un’osservazione nuova…

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    • Come posso non amarti? Conosco perfettamente la tua avversione per le serie televisive in generale, tanto che non si contano più nemmeno le volte che lo hai ripetuto in una valanga di commenti di persone che ti suggerivano di guardare le fiction più diverse… ma tu ugualmente, malgrado il totale disinteresse per l’argomento, ti sei letto lo stesso tutto il mio post ed hai trovato anche il tempo per commentarlo!
      Devo trovare il modo per farti un regalo per Natale!

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      • Ahahaha grande kasa!!! Ps o.t. ti aggiorno, prenotato starwars allo spettacolo delle 17.00 (non potevo resistere oltre) della prima del 16/12 in 2D.. O.t o.t. Ho trovato un dvd al costo di una barra di plutonio di dune edizione mtc, con la versione alan smithee di 3h… Invidiami… Grazie… Fine o.t.

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        • Versione due dischi, a cofanetto, con la custodia dentro che si apre a libro e la foto delle 3 Bene Gesserit da una parte, appena apri e quella di Paul Atreides con la mamma dall’altra?
          Avevo già venduto l’anima tempo fa… siamo sintonizzati, Lupo… devo sempre farti un regalo… sto pensando ad una collector…

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            • Come forse ti avrò detto in qualche altra occasione (ci sentiamo spesso su e giù per l’iperspazio internettiano…), ho gestito per anni una videoteca-fumetteria e questo mi ha portato a riempirmi casa di gadget e supporti plasticosi… molte limited edition le ho vendute sostituendole con altre, mentre un nutrito gruppo lo tengo gelosamente sotto custodia delle due statue degli Argonath (quelle reggi-libro accluse con il primo confaentto limited in dvd della versione extended)…
              Quando poi viaggio all’estero (in genere accompagnando mio figlio nei tornei europei con la sua squadra di ultimate frisbee) non manco mai di comprarmi qualcosa di particolare (a Londra ho trovato una vecchissima edizione della prima versione di “Blade Runner” in DVD con audio anche italiano, in uno scatolozzo grande come un atlante, con dentro le locandine cinematografiche ed un libro con la sceneggiatura originale e quella rimaneggiata… imperdibile… mentre a Berlino ho trobvato la limited editiond ella trilogia di “Hellraiser” venduta in un box a forma di cubo di Lemarchand… da infarto…), ma oggi, non avendo più il negozio e non avendo quindi più accesso a quelle scontistiche privilegiate, compro infinitamente meno e per lo più online.
              Di “Dune” penso di avere praticamene tutto, compresa quindi l’edizione di cui parlavi, che ha un grande valore collezionistico, ma ha purtroppo i limiti di video ed audio delle compressioni di una volta… un must per collezionisti, sia chiaro, ma la versione da 180’, con tutti i bozzetti disegnati e musicati, è dura da digerire per un non-appassionato…

              Per il regalo è una kasa-idea che mi è venuta per omaggiarti come guru, ma non ti dirò mai né cosa né in che occasione… tassativamente proibito ricambiare, perché, data la natura dell’omaggio, non avrebbe senso e lo scoprirai da solo…

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  8. Insuperabile il Maestro! Severo ma giusto.
    Purtroppo non seguo nessuna di queste due serie (anche se su sky ho visto qualche episodio completamente a caso di Bones) e, come ti dicevo già per The Good Wife, non penso che inizierò a vederle in un futuro prossimo. Il fatto è che, per quanto io ami le serie tv, ultimamente non ne sto seguendo molte, ma mi sto concentrando più sul cinema e sul riempire le grosse lacune che ancora ho. Attualmente, infatti, sto seguendo solo The Walking Dead (ebbene sì, nonostante tutti i difetti di questo mondo, adoro quella serie) e ho intenzione di seguire, ovviamente, perché non potrebbe essere altrimenti, anche Ash vs Evil Dead, di cui però devo ancora vedere il pilot.

    Dal tuo post comunque mi è sorta subito la domanda: miglior crossover di sempre? (tra cinema e televisione, s’intende)
    Così su due piedi, suonerà scontato ma a me viene da dire The Avengers (2012). Certo, è il fan service allo stato puro, ma è anche un miracolo cinematografico vero e proprio.
    Che ne pensi?

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    • Quando chatto con te ho il terrore che qualcuno pensi che io sia un ruffiano di merda, perché ti do quasi sempre ragione, ma anche questa volta, cazzo, non posso esimermi!
      Il primo Avengers è probabilmente “best crossover ever”… anche perché è nato per esserlo: creato dalla mente di Whedon (un uomo sinonimo di crossover), basato sul soggetto di un supergruppo fumettistico che è già un crossover da solo ed oltretutto con eroi Marvel, la casa che ha portato alla sublime pazzia il concetto stesso di crossover…
      …Tuttavia, anche leggendo altri commenti, ma anche post di autorevoli recensori nel web, penso ci sia una certa confusione, perché il vero crossover non è mai quello che in automatico si genera con uno spin-off: se il detective che ha aiutato più volte nelle sue indagini nella grande città la Fletcher, che quindi come character è nato nella serie di “Murder, she wrote” poi, dopo aver avuto per breve tempo una serie spin-off tutta sua, fa delle comparsate nuovamente dentro la serie della nostra nonnesca Jessica, non è un crossover “puro”, non sono due mondi che collidono e si fondono (l’idea del mega-crossover fumettistico resta sempre l’apoteosi di “Crisis on Infinite Earths” ), due diversi modi di procedere, due team, due individualità, ma un padre ed un figlio o due fratelli che si rincontrano e così per tutti i CSI e per Buffy ed Angel… insomma io la vedo così, ma tant’è!
      Severo ma giusto” è la più bella cosa che potevi dirmi e mi ha ricordato subito il motto che andava ripetendo il padrone della tavola calda che assume il protagonista interpretato da Tom Hanks nel suo film scritto, diretto ed autoprodotto “Larry Crowne“…

      Avrò ancora due post di guilty pleasure (uno su “Bones” ed uno su “Sleepy Hollow” appunto) e poi me ne esco con un polpettone sul senso dell’onore e dell’eroismo nel western americano e nel noir giapponese (presi alla lontana e con la scusa di Takeshi Miike)… una cosa per cui probabilmente mi lincerà chiunque tenga ai suoi testicoli…

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      • Massimo rispetto per Bones e Sleepy Hollow, ma per ovvie ragioni non vedo l’ora di leggere il polpettone che verrà dopo!!! Western Americano… Noir giapponese… TAKESHI MIIKE!!
        Aaaaaaahhhh hype alle stelle!!!

        P.s. Ho visto il pilot di Ash vs Evil Dead… GROOVY! Dopo 23 anni da L’armata delle tenebre, a 57 anni suonati, Bruce Campbell rimane il più badass di tutti!

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  9. Anch’io, come sai, seguo diverse serie, recenti e non (che sto recuperando con calma), ma molte fiction tv mi mancano. Tutto questo per dirti che anche Bones e Sleepy Hollow fanno parte di quell’elenco di serie che non seguo (nonostante abbia visto un paio di puntate di S H senza un particolare ordine e soprattutto senza prestare troppa attenzione). Leggendo, il primo crossover di questo tipo che mi è venuto in mente è il più banale che sia mai stato realizzato: quello tra C.S.I. (l’originale, quello “bello”) e C.S.I. Miami(?), almeno credo fosse Miami. Comunque, tralasciando le serie tv, ho trovato molto interessante il discorso generale riguardante i crossover: sono operazioni di marketing che soddisfano sempre la “pancia” degli spettatori, come dici tu, anche se in questo caso è più giusto eticchetarli(ci) come fan. Però mi chiedo sempre: perché un’operazione di marketing, come può essere un crossover tra due serie più o meno simili, non può essere realizzato con criterio, ricercando la qualità? Non posso entrare nel merito delle serie da te citate nell’articolo, ma mi sembra che in questo caso ci siano riusciti.

    Detto questo, la regina incontrastata dei crossover è e sarà sempre la Marvel, che ormai basa la propria fortuna cinematografica su questo espediente, indipendentemente dal prodotto finale in sé e dalla qualità.

    P.S. tra le foto dei vari crossover non ho capito quello con la Signora Fletcher…. esigo chiarimenti!

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    • Come già anche LupoKattivo, anche tu sei tra quelle persone gentilissime, vere amiche e signorilissime, che mi leggono anche quando il soggetto non è di loro interesse e questo mi fa commuovere ogni volta.
      Hai sempre una bella parola per me Dave… è una gran cosa!
      Come dicevo anche a Zack, i miei prossimi due post saranno dedicati ad una recensione approfondita delle due serie qui ritratte solo nel loro crossover, ma non per questo saranno dei veri consigli di visione: quando per me una serie è essenziale, lo urlo!
      Però “Bones” e “Sleepy” sono serie importanti, l’una con una longevità impressionante e che non accenna a scendere e l’altra molto più rivoluzionaria di quello che la gente pensi…

      Nel 1986 la CBS fece incontrare Jessica Fletcher e Magnum P.I. in un famoso crossover, con una storia che vedeva i due detective collaborare: nell’ episodio 9 della settima stagione di “Magnum P.I.” (“Novel Connection – Realtà e Fantasia”) e nell’episodio 3 dell’ottava stagione di “Murder She Wrote” (“Magnum on Ice – Realtà e Fantasia Parte 2”)… il nostro Magnum è in carcere, accusato di omicidio e la Jessica deve scagionarlo… Figata!

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      • Bellissimo il crossover tra la Fletcher e Magnum P.I.! Lo andrò a cercare.

        Tornando alle serie da te trattate, non so se le recupereró mai, sono sincero, ma magari mi farai cambiare idea con i tuoi post, che aspetto e che leggerò anche solo per quell’ “iniezione” di cultura e di nozioni tipica di tutti i tuoi articoli, qualunque sia l’argomento. Ma in realtà è sempre bello leggere gli articoli scritti alla tua maniera!

        In questo periodo, grazie a Netflix, ho finalmente visto per bene la prima stagione di Daredevil (davvero ben fatta) e sono arrivato all’inizio della seconda stagione di Orange is the new black, sulla quale non avevo molte aspettative, non so perché, ma che mi ha piacevolmente colpito, facendomi affezionare ai personaggi e alle loro storie drammatiche, senza mai perdere, però, la capacità di smorzare i toni con una battuta. Sto recuperarando anche una serie terminata di recente e a mio avviso sottovalutata, la tamarrissima e americanissima Sons of Anarchy (di cui ho visto ancora poche puntate). Mi manca ancora Narcos, serie di cui tutti parlano benissimo e che mi intriga parecchio.

        Alla prossima Kasa!

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  10. Il commento delle 8.13 potrebbe sembrare un codice cifrato estrapolato con Enigma ma incomprensibile perfino ad Alan Turing, in realtà è solo il connubio tra 3 elementi che, se presi a soli sono innocui, ma insieme possono creare sfracelli: smartphone, tasche di jeans modello slim, sbadataggine di lapinsù….
    Chiedo quindi umilmente venia per l’improvvido commento.

    Passiamo oltre, però, perchè il post del Sommo Kasabake è, al solito, ficcante ed enciclopedico al contempo. E si sappia che questa sua virtù di essere simultaneamente brillante e didascalico io gliela invidio massimamente e prima o poi gliela ruberò. Si si, gliela ruberò e senza farmi troppi scrupoli. Se riuscirò a farlo in modalità “peter-petrelli” buon per lui, altrimenti passerò alla modalità “sylar” e chi s’è visto s’è visto.

    I crossover sono una ficata supermegagalattica. Punto.

    D’altronde che io guardi i film (e le serietv) con la pancia l’ho detto più volte e quindi va da sè che io in questi intrecci mi ci sollazzo come un maialino nel fango. La prima estasi in tal senso l’ebbi tanti anni fa quando vidi per la prima volta le 2 puntate di Happy Days con special-guest Mork alias Robin Williams.

    Concordo col Kasabake quando sottolinea che è un artificio di bassa lega per scopi puramente commerciali, tuttavia stuzzica i miei pruriti più torbidi in maniera viscerale e non so resistergli.

    Ad esempio ora sto infognato con una serie tv per certi aspetti pessima ma per altri veramente superba: Chicago Fire. Gli autori hanno preso paro paro il canovaccio che rese celebre E.R. e ci hanno applicato sopra una categoria che – inspiegabilmente – è stata ignorata fino al 2021: I POMPIERI. Tra l’altro li hanno sbattuti nella stessa città di E.R., Chicago: sarà un caso?
    Chicago Fire è una serie onesta, semplice, immediata, forse un banale sia nei personaggi che nelle storie, sicuramente per nulla innovativa (salvo il fattore “pompieri”) purtuttavia scorrevole e gradevolissima. Che c’entra col discorso dei crossover? C’entra, c’entra.
    Dopo due anni di produzione gli autori hanno creato una serie gemella: Chicago Police Department con alcuni poliziotti visti inizialmente in Chicago Fire. E’ ovvio che in alcune circostanze i vigili del fuoco entrino in contatto con i poliziotti e siccome questi personaggi poliziotti gli erano venuti bene ci hanno creato uno spinoff. Ma non si sono fermati qui, perchè spesso le storie si intrecciano, iniziano nella puntata di Chicago Fire e poi finiscono in quella di Chicago PD. Tra l’altro, mai sazi, gli autori hanno creato pure un terzo gemello: Chicago Med (che chiude il cerchio proprio con l’E.R. di cui sopra) e che avrà la sua premiere proprio a novembre.
    Tre telefilm, 2 spinoff, innumerevoli personaggi comuni, puntate intrecciate su tre livelli narrativi.
    Immagino che gli autori avranno molto molto da lavorare…

    Nel frattempo che questi sgobbano, io godo come un riccio, mi sparo una puntata dietro l’altra e bevo al boccale del crossover comune un alcolizzato di bassissima lega.

    E segretamente coltivo il sogno dei miei sogni di crossoveriaco: vedere insieme Tony Soprano e Walter White che organizzano un piano criminale. Una fiction del genere nemmeno la guarderei in televisione: la salverei su un supporto digitale, liquefarei il chip e poi me lo sparerei direttamente in endovena.

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    • La cosa assurda è che siamo perfettamente d’accordo: ci sono dei piaceri di basso istinto (io scrivevo il paragone con il pane usato per fare scarpetta nell’intingolo) che non si possono negare ed ovviamente, a quel punto, messa da parte la critica estetica, divengono piaceri incredibilmente personali.
      Nei miei prossimi due post, parlerò più specificatmente sia di “Bones>/i>” che di “Sleepy Hollow” e pur cercando di salvare il salvabile (come hai fatto tu con i pompieri…), ne riconoscerò i limiti e ciò nonostante descriverò il mio piacere di visione.

      P.S. la tua descrizione “la salverei su un supporto digitale, liquefarei il chip e poi me lo sparerei direttamente in endovena” della fiction crossover Sopranos / Breaking Bad è da antologia 🙂

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        • Non so perché (o lo so e non lo voglio dire?) ma ogni volta che parlaimo di questi “pompieri” ho un brivido lungo la schiena e non parlo della fiction, ma del fatto che sono pompieri… sarò malato…

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          • sporcaccione….
            comunque ci sono anche un paio di POMPIERE DONNE niente male.

            Lauren German: scoperta anni fa vedendo una serie pessima (Happy Town), veramente carina anche se stava meglio mora, imho
            Monica Raymund: già vista in Lie To Me, carina, ha il non trascurabile problema di interpretare sempre personaggi che mi stanno sugli zebedei
            Sylvie Brett: ha sostituito la German dalla stagione 3. Notevole passerina bionda, tipica bellezza americana cresciuta a hotdogs e pannocchie. Da tenere d’occhio.

            e comunque basta a insistere co sti pompieri, che poi mi stuzzichi e ci faccio veramente il post….

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                • Non so se ho beccato il rispondi giusto che sto con il tablet… comunque io un tuo post sui pompieri lo esigo!!!! Modalità bimbominkia??? Ma chissene! Un uomo a cui piace questa serie è una cosa rara.
                  Non so se lo sai ma Chicago PD ha vari crossover anche con Law & Order SVU dato che l’autore/produttore è il medesimo.
                  Purtroppo in Italia se lo guardi su Italia 1 e non su premium , presumo, questi episodi non vanno in sincrono. Almeno per il primo crossover di intro della serie dei poliziotti è andata così poiché hanno trasmesso prima tutta la serie dei pompieri e poi quella dei poliziotti nella quale hanno saltato entrambi gli episodi. Un casino per chi non si ricorda molto bene le situazioni come mia madre…. Vabbe….
                  Mchan
                  Ps. Guarda che ti tallono sul post, eh! :-p

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  11. Per puro caso sono venuto a sapere di questo cross-over tra le due serie e la mia reazione è stato un sincerissimo “WTF?!”.
    Io non seguo nessuna delle due ma conosco BONES e di nome anche SLEEPY HOLLOW e proprio per questo non ne capivo il nesso [SH non è tipo fantasy/horror?].
    Concordo appieno quando dici che il cross-over è per lo più fan service o al massimo un modo per aumentare gli ascolti, ma credo anche che la cosa si possa elevare al semplice trastullamento.
    Provo a spiegarmi: se prendiamo due serie che non hanno nulla in comune tra loro sia come genere che come ambientazione è ovvio che il risultato sarà una mezza delusione. Un cross-over tra THE WALKING DEAD e THE LAST MAN ON EARTH sarebbe impossibile perché significherebbe unire un dramma con una comedy ma soprattutto introdurre gli zombie in un mondo in cui gli zombie non esistono nonostante l’ambientazione sia post apocalittica per entrambe le serie. Per questo sono rimasto con un punto interrogativo sopra la capoccia a mò di Looney Toones di fronte all’annuncio di un incontro da BONES e SLEEPY HOLLOW [che ripeto, non seguo e quindi non ne discuto il risultato]. Ma anche navigando sulle stesse note come la commedia per HAPPY DAYS e MORK E MINDY il risultato è puro fan service perché appunto una non tratta di elementi fantascientifici mentre l’altra si.
    Eppure ogni tanto il miracolo accade. Cosa hanno in comune il capitano Nemo, Alan Quatermain, il dottor Jekyll e Mina Murray? Niente, eppure LA LEGA DEGLI STRAORDINARI GENTLEMEN è un opera fumettistica che va ben oltre i semplice cross-over supereroistico [a differenza dell’adattamento cinematografico che ha ucciso la carriera del povero Connery]. Ok, forse con Moore l’ho sparata troppo alta, ma quello che intendevo dire è che se ben pensato e soprattutto giustificato il crossover può dar vita a qualcosa di unico che vada ben oltre la somma degli addendi!
    Per assurdo anche un incontro scemo tra due serie sceme come POWER RANGERS e TARTARUGHE NINJA può dare i suoi frutti perché offre intrattenimento giusto alle persone giuste [ovvero coloro che seguono le due serie sceme].
    Comunque è innegabile che i cross-over suscitino grande eccitazione nei fan, basti pensare a tutto l’hype che si stra creando intorno a BatVSup o alla serie LEGENDS OF TOMORROW nata proprio in seguito a numerosi incontri tra il mondo di FLASH e quello di ARROW! In futuro i cross-over non mancheranno [hai sentito del fumetto Zorro/Django scritto da Tarantino? Siamo a livelli inimmaginabili XD].

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    • Da un fine conoscitore di comix ed assieme un appassionato lettore come sei tu, Mighty Dog, non potevo aspettarmi di meno di una vibrante difesa di un genere narrativo che vede nel suo codice genetico, in fondo, la volontà di creare qualcosa che vada aldilà delle storie già narrate, una sorta di istinto al “what if”. Questo per me è però già un elevazione di genere che trasforma un crossover in una creazione diversa.

      Mi spiego meglio: quando degli autori cominciano a giocare con i tratti semantici di un character (come ha fatto Moore con la letteratura horror nella prima serie e più specificatamente fantastica nella seconda del capolavoro “The league of extraordinary gentlemen”) fanno un’operazione culturale simile a quella che Tarantino fa regolarmente nei suoi film, creando ossia una sorta di reboot filosofico o ideale di un mood, di una storia, di un personaggio e persino di un film.

      Mi rendo conto che il confine è labile, sottilissimo, ma la differenza concettuale è profonda, soprattutto nelle intenzioni: persino la splendida fiction “Penny Dreadful” non può davvero definirsi crossover, perché non abbiamo dei personaggi che escono da un mondo narrativo precostituito per entrare in quello di un collega, ma solo l’idea degli stessi personaggi, il timbro e la forma, in pratica è come se gli autori avessero “campionato” vari  character e li avessero poi usati per creare una sinfonia nuova.

      Per questo se la Disney mescola i Power Rangers con le Ninja Turtles e crea una o due puntate per serial in cui i due gruppi di eroi s’incontrano abbiamo un vero crossover, mentre se Matt Groening inserisce i characters di Mulder e Scully dentro la serie dei “Simpsons” stanno solo citando ed usando delle idee e dei personaggi per creare una nuova storia, ma decisamente non siamo di fronte ad un crossover tra “X-Files” ed il cartone animato della Fox (come purtroppo su molti blog e fanzine on line viene detto).

      Tu sei uno dei pochi che può capirmi se dico che la vera fucina di tutti i crossover sono quelle mega-storie Marvel, con in genere protagonisti i mutanti, che iniziano su una testata e poi proseguono su altre due o tre e tutto nello stesso mese.

      Crossover sono senza dubbio i due film degli “Avengers” e le tante proposte del MCU per Civil War, ma certamente quel “Legends of Tomorrow” non a caso citato dai due dei miei blogger preferiti: tu e DoppiaW.

      Buon sangue non mente, mai, Mighty Kebab!

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  12. Wow… Io conoscevo solamente la categoria dei crossover tra spin-off o comunque fratelli di rete (tipo Arrow e The Flash) che penso sia creata per pubblicizzare i vari prodotti. Tipo introdurre i personaggi del nuovo spinoff in un episodio dello show originale e poi far continuare la trama dell’episodio lì in modo da creare audience e possibile fidelizzazione.
    Ed è solamente dal primo crossover tra Csi originale e Csi Miami che conosco questa terminologia (lo so, mia pecca…) anche se il crossover tra la mitica Signora in Giallo e Magnum PI l’ho visto.
    Detto ciò, io Bones l’ho abbandonato alla seconda stagione mi pare, per via di una profonda antipatia verso la protagonista (non l’attrice, proprio il personaggio) e non conosco affatto Sleepy Hollow per cui non posso dire nulla al riguardo.
    L’unica cosa è che non sopporto quando in Italia le due serie sono trasmesse su due reti differenti e per questo il crossover viene a mancare in quanto o le serie sono trasmesse in tempi diversi oppure eliminano direttamente quell’episodio, i programmatori italiani non sono affatto il mio genere di persone preferite, anzi… 😛
    Mchan
    Ps: mi sfugge il crossover inerente ad Ally McBeal, l’avrò sicuramente visto perché ho visto tutta la serie, ma non conosco il personaggio accanto ad Ally perché probabilmente non conosco la serie da cui proviene

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  13. Spero che ti divertirai lo stesso a leggere e sopportare le miei elucubrazioni su “Bones” e “Sleepy” quando pubblicherò i loro post, perché lo sai che amo quando commenti: non hai paura di esprimere il tuo giudizio e soprattutto non temi di parlare a lungo, cosa che, come già ti dissi, io adoro!

    Il crossover che hai intravisto in foto tra le due fiction legal-procedural “Ally McBeal” e “The Practice – Professione avvocati” è un doppio omaggio tutto autoreferenziante: infatti, non solo è il crossover tra due serie televisive che parlano del mondo degli avvocati (una con taglio comedy e l’altra più seria), ma anche tra due produzioni legate da uno strano denominatore comune… “The Practice”, la serie madre, ebbe un importante spin-off quando, nell’ottava stagione, l’avvocato Alan Shore (interpretato da quell’istrione di James Spader) diventò il protagonista del serial “Boston Legal”, altra serie legal-drama sempre virata sulla comedy, creata e scritta dallo stesso ideatore e sceneggiatore di “Ally McBeal”: il geniale  David E. Kelley.

    Per questo ho messo la foto dell’episodio in cui la nostra Ally incontra il Bobby Donnell (interpretato da Dylan McDermott) del serial “The Practice”… come dice il perfido Sid nel primo “Toy Story” quando, giocando con la macchina dell’artiglio presso il Pizza Planet, tira su assieme Woody e Buzz… doppio premio!

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    • Anche in questo caso spero di aver azzeccato il rispondi…
      Sorry ma non mi ha notificato la tua risposta, boh…
      Sto guardando adesso la replica di Ally Mcbeal su la5 e c’è proprio l’episodio crossover da te citato. Guardandolo mi sono subito ricordata di che serie fosse dato che l’ho vista più volte. Solo che non mi ricordavo di questo crossover dato che ho una memoria un pochino strana e vedo un casino di serie tv…
      Leggerti è sempre un piacere 😉
      Grazie mille per i complimenti, cerco solo di dire la mia, niente di che 🙂
      Mchan

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      • Ne stavo parlando via mail proprio con Lapinsù: WP ultimamente sta facendo dei casini assurdi… notifiche che vanno in modo altalenante, discrepanza tra le comunicazioni dei commenti via mail e quelle che trovi sul sito e per ultimo, commenti che vanno da soli nello spam, così, senza motivo!
        E’ una lotta non fare brutte figure con chi magari ti scrive e resta perplesso per l’assenza di una risposta…
        Buona serata “golosa” Mchan!

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  14. Vivissimi complimenti mr. Kasabake. Neanche finisco di scrivere un pezzo sulle serie tv, che mi ritrovo il “maestro” – ho visto che ti chiamano così – che sfoggia questo splendido viaggio attraverso i crossover che, neanche a dirlo, rende puri momenti di esaltazione anche a noi fan delle serie sci-fi.

    Del settore sci-fi di cui si parla poco nel tuo articolo, consiglio i crossover fra serie madre e gli spin-off dello stesso franchise Stargate (Stargate SG1, Stargate Atlantis e Stargate Continuum). E, ovviamente, la serie Agents Of S.H.I.E.L.D. che addirittura funge da filler fra i vari film del Marvel Cinematic Universe.

    Complimenti anche stavolta

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    • Sai cosa, gentilissimo AlFox? Che è bello pensare a come abbiamo scritto delle medesime cose nei medesimi istanti, parlando praticamente tutti e due, dell’effetto che ci fanno certi strattagemmi dei produttori televisivi, siano essi dei fan-service o dei cliffhanger…

      Per quel che riguarda invece l’appellativo di “maestro”, devi sapere che malgrado quello che si potrebbe pensare dal nomignolo, esso deriva solo da un commento che un giorno feci ad uno dei miei amici blogger, definendolo ” giovane Padawan”… da alloraaltri blogger mi appellano in modo immeritato maestro ma non sanno che per questo li boccerò… 🙂

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  15. Pingback: Sleepy Hollow: Two Heads are better that None | kasabake

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